Abbas disponibile a riconoscere l’ebraicità di Israele. Il governo di Gaza: ‘Oltrepassa ogni limite’.

Gaza – Infopal. Secondo il governo palestinese di Gaza, le dichiarazioni del presidente dell'Autorità palestinese, Mahmud Abbas, riguardanti la disponibilità a riconoscere l'ebraicità dello Stato sionista, nel contesto di un accordo di pace globale, “rappresentano solo il movimento di Fatah e non tutto il popolo palestinese. Esse sono una violazione di tutti i principi palestinesi”.

In un comunicato stampa, Taher an-Nunu, portavoce del governo, ha affermato: “Questo pericoloso riconoscimento da parte di Mahmud Abbas e di Fatah fa cadere il diritto dei profughi palestinesi a tornare nelle loro case, villaggi e città, da cui furono  cacciati, e dà allo Stato dell’occupazione il diritto di espellere i palestinesi”.

Egli ha aggiunto che tale decisione “rappresenta la prosecuzione di una serie di rinunce da parte dell’OLP nei confronti dei diritti del nostro popolo, a partire dalcominciando con il riconoscimento dello stato di occupazione e del suo diritto ad esistere sulla nostra terra palestinese attraverso accordi umilianti, cooperazione nella sicurezza, arresto di attivisti, collaborazione all'assedio e complicità nel fallimento della prima esperienza democratica in Palestina”.

Il governo di Haniyah ha invitato le fazioni nazionali e islamiche, in particolare i membri dell'OLP, a far sapere la propria posizione in merito alle dichiarazioni di Abbas, chiedendo di “far prevalere l'interesse nazionale su quelli del partito, e di non temere l’Anp e il movimento di Fatah in Cisgiordania, perché la nazione è più cara di tutto quanto”.

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