Abbas invita Olmert a continuare le trattative di pace.

 

Il presidente dell’ANP, Mahmud Abbas, ha invitato il Primo Ministro israeliano a avviare le trattative di pace subito.

La dichiarazione è stata pubblicata oggi dal giornale israeliano Maarif.

Abbas ha affermato: “Trovo che Hamas non rappresenti un ostacolo alle trattative – ho ricevuto una delega per giungere a un accordo con Ehud Olmert. Non possiamo perdere questa occasione”.

L’invito di Abbas viene diramato nel momento in cui Olmert presenta la composizione del nuovo governo alla Kneset – che cerca di disegnare le frontiere stabili di Israele con o senza l’accordo dei palestinesi entro il 2010.

Israele ha rotto i rapporti con l’amministrazione palestinese, considerata ufficialmente “entità terrorista nemica” da quando Hamas ha formato il governo, perché questo rifiuta di riconoscere l’esistenza dello stato ebraico, di rispettare gli accordi siglati in passato con l’ANP, e invita alla resistenza armata.

Abbas ha aggiunto: “Noi siamo partner nelle trattative. Io sono stato eletto democraticamente dal popolo palestinese per portare la pace e ho la delega per arrivare a un accordo con Ehud Olmert”. Ed ha continuato: “Qualsiasi accordo sarà sottoposto a un referendum attraverso cui il popolo palestinese esprimerà la propria posizione”.

Poiché Abbas è presidente dell’OLP ha il potere di pronunciarsi sulla politica estera della Palestina.

Il secondo responsabile nel nuovo governo israeliano sarà l’ex primo ministro Shimon Peres, premio Nobel per la pace, che martedì ha reso nota la possibilità di un incontro tra Olmert e Abbas verso la fine di maggio, al ritorno del Premier israeliano da Washington.

Peres  ha dichiarato al giornale “Jerusalem Post”: “Credo che Olmert lo incontrerà (Abbas) dopo la formazione del governo ed è possibile che succeda dopo il ritorno dagli Stati Uniti, perché abbiamo affermato che, per un certo periodo, proveremo a raggiungere un accordo a due”. Peres, nel 1993, aveva lavorato con Abbas per dar vita agli "Accordi di Oslo" e creare la cosiddetta "Autonomia amministrativa palestinese".

 

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