Abbas negli Usa per incontrare Obama. In agenda, richiesta blocco degli insediamenti e creazione stato palestinese.


Cisgiordania. Il presidente dell'Autorità nazionale palestinese, Mahmud Abbas, è arrivato questa mattina a Washington, negli Usa, dove domani incontrerà il presidente Barack Obama.

Il portavoce della presidenza palestinese, Nabil Abu Rdeina, ieri ha dichiarato che Abbas chiederà a Obama di esercitare pressioni su Israele perché “congeli la costruzione di nuovi insediamenti in Cisgiordania, nel rispetto degli accordi previsti dalla Road Map nel 2003”.

Altro argomento in agenda sarà la creazione di due stati come base per il processo di pace con Israele.

Abbas ha fatto sapere che queste due condizioni – blocco degli insediamenti e stato palestinese – rappresentano la “precondizione per la riapertura dei negoziati di pace”.

Tuttavia, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, domenica, ha affermato che non fermerà la costruzione delle colonie ebraiche in Cisgiordania, ma smantellerà quelle “non autorizzate”.

Abbas è a Washington con Salam Fayyad, riconfermato primo ministro dell'Anp di Ramallah guidata da Fatah.

Il governo dell'Anp è stato formato in violazione della scelta elettorale palestinese, compiuta nel gennaio del 2006.

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