Abu Mazen: ‘Nei programmi d Hamas l’assassinio di alcune personalità dell’Anp’.


Gaza – Infopal. Il presidente Mahmud ‘Abbas ha denunciato l’esistenza di un progetto, elaborato da un’ala di Hamas, che punterebbe ad assassinare alcune personalità dell’Anp in Cisgiordania.

‘Abbas, in un'intervista con il canale Russia Today, ha affermato che Hamas nasconderebbe armi leggere, medie, grandi e pesanti, mitragliatrici pesanti, Rpj, divise del tutto identiche a quelle delle guardie presidenziali. Ha tuttavia assicurato che “noi li stiamo spiando, ed arrestando”.

Il segretario generale alla presidenza at-Tayeb Abd ar-Rahim ha intanto comunicato che l'Anp ha registrato gli interrogatori delle persone arrestate nei giorni scorsi, che avrebbero ammesso di essere state incaricate dalla leadership di Hamas all'estero e da quella di al-Qassam a Gaza di eseguire operazioni contro personalità importanti e contro le istituzioni pubbliche dell’Anp in Cisgiordania.
Commentando questa notizia, il presidente ‘Abbas ha dichiarato: “Abbiamo informazioni confermate, ma per ora stiamo controllando l'intera situazione: le riveleremo ai media al momento opportuno”.

Il presidente palestinese ha aggiunto che Hamas starebbe accumulando armi, munizioni ed esplosivi: “Abbiamo scoperto due tonnellate di esplosivo immagazzinate in un quartiere. Cerchiamo d’immaginare un corto circuito o un qualsiasi errore del genere: significherebbe distruggere una cittadina. Perché questi esplosivi? Perché una simile arma?” Ha tuttavia negato che sia avvenuto qualsiasi arresto per motivi politici, sottolineando che esistono tre ordini di motivi per i quali un cittadino può essere fermato: motivi di sicurezza, detenzione illegale di armi o riciclaggio di soldi. “Come ho affermato più di una volta, non si può arrestare un membro di Hamas o altri per motivi politici (..), ma per quanto riguarda la sicurezza non tollereremo nulla. Per quanto riguarda la questione del denaro, non ne tollereremo mai né il contrabbando né il riciclaggio, entrambi vietati a livello internazionale”.

Ha poi proseguito ‘Abbas: “Il nostro popolo ha diverse opinioni, dall'estrema destra all’estrema sinistra, e ogni persona è libera di scegliere la sua posizione politica, libera di dire pubblicamente o privatamente ciò che vuole: non sono contrario a questo. Ad esempio, se una persona si presentasse davanti alla sede presidenziale insultando tutti, nessuno si avvicinerebbe a lui, perché è suo diritto esprimere il suo parere: ma per certi altri crimini, allora sì che facciamo scattare l’arresto”.

Ad-Damiri: sequestrati denaro ed armi a Hamas

Nablus – Ma’an. Negli ultimi mesi, l’Autorità nazionale palestinese ha sequestrato armi, esplosivi e milioni di dollari in contanti appartenenti a Hamas. Lo ha rivelato ieri ‘Adnan ad-Damiri, portavoce delle forze di sicurezza dell’Anp.

L’ufficiale ha spiegato a Ma’an che i suoi uomini hanno scoperto “grandi quantità di bombe e esplosivi nelle province di Nablus, Hebron e Qalqilya.” Secondo ad-Damiri, Hamas intendeva impiegare questi armamenti “in modo brutale” contro le forze dell’Anp, che però “hanno scoperto degli appartamenti che Hamas tentava di utilizzare come centri operativi tra la Cisgiordania e la Striscia di Gaza, inviando ordini per il rapimento degli ufficiali.” Ha aggiunto che il movimento intendeva anche “attuare altri piani che avrebbero minacciato la sicurezza e l’incolumità palestinesi.”

Ad-Damiri ha poi rivelato il sequestro di “grandi quantità di denaro [8,5 milioni di dollari USA] sul punto di entrare illegamente nei Territori Palestinesi”, denaro che, sostiene, sarebbe servito a mantenere le forze militari di Hamas in Cisgiordania.

Ha quindi respinto le frequenti accuse provenienti dal movimento di Haniyah, secondo cui la sicurezza dell’Anp effettuerebbe campagne di arresti per motivi politici: “Se uno tsunami colpisse la Cisgiordania, Hamas accuserebbe l’Anp di esserne responsabile”. Le forze dell’Anp, ha ribadito, arrestano membri di Hamas solo sulla base di sospetti riguardanti il contrabbando di armi o denaro.

“Proseguiremo il nostro lavoro – ha insistito il portavoce – , finché Hamas non smetterà di progettare e mettere in atto il suo colpo di stato” in Cisgiordania, “come ha fatto nella Striscia di Gaza”, definendo le ininterrotte operazioni dell’Anp contro il Movimento islamico un “dovere, se si vuole combattere ogni illegalità e salvaguardare la sicurezza dei palestinesi.”

Intanto, secondo il Movimento islamico, le forze dell’Anp hanno trattenuto sabato sera quattro affiliati di Hamas. In una dichiarazione ricevuta da Ma’an, Hamas ha specificato che le detenzioni sono avvenute a Qalqilya, Tulkarem e Nablus, ricordando che tra le persone arrestate c’è anche una donna.

Il movimento ha quindi accusato le forze dell’Anp in Cisgiordania di sottoporre a pratiche di tortura le donne palestinesi in carcere, chiedendo di liberarle e di porre fine al problema degli arresti politici una volta per tutte.

Un portavoce di Hamas, in particolare, si è rivolto alle organizzazioni per i diritti umani, ai funzionari egiziani e ai leader di partito palestinesi, chiedendo di fermare una simile “manipolazione del destino dei palestinesi” e sollecitando le fazioni più importanti ad esporre “la verità sull’incarceramento delle donne e sugli arresti politici”.

 

 

 

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