Abu Mazen oggi a Roma, vede Napolitano Berlusconi e Papa.

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Processo di pace al centro della visita in Italia e in Vaticano

Roma, 6 ott. (Apcom) – Il presidente dell'Anp Abu Mazen arriverà oggi pomeriggio a Roma, dove nelle giornate di mercoledì e giovedì sarà impegnato in colloqui politici ai massimi livelli, compreso un incontro in Vaticano con papa Ratzinger. Il rilancio del processo di pace in Medio Oriente sarà al centro della visita in Italia del leader palestinese, alla luce del summit trilaterale di New York – lo scorso 22 settembre – fra Abu Mazen, il presidente Usa Barack Obama e il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Mercoledì 7 ottobre alle 10, il presidente dell'Autorità palestinese sarà ricevuto dal capo dello Stato Giorgio Napolitano al Quirinale, poi parteciperà a una breve cerimonia per l'inaugurazione della nuova sede romana dell'Anp (in via Baccelli) con il sindaco di Roma Gianni Alemanno. Alle 13.30 è in agenda l'incontro con il premier Silvio Berlusconi a palazzo Chigi, mentre in serata Abu Mazen vedrà il presidente della Camera Gianfranco Fini. L'udienza dal pontefice è invece in programma per giovedì mattina a mezzogiorno, e sarà l'ultimo appuntamento prima della partenza dall'Italia del leader palestinese. La nuova amministrazione Usa sta esercitando notevoli pressioni su israeliani e palestinesi per la ripresa dei negoziati di pace, completamente arenati dalla guerra di Gaza dello scorso gennaio: in occasione del vertice di New York, Obama agli israeliani ha rivolto l'appello di frenare gli insediamenti, ai palestinesi di rinunciare con determinazione al terrorismo e ai paesi arabi di avviare iniziative concrete per agevolare il processo di pace. La visita di Abu Mazen in Italia, oltretutto, si tiene in un momento in cui il leader palestinese è sotto il fuoco di pesanti critiche, nei Territori e nel mondo arabo più in generale, sul rapporto Goldstone, commissionato dall'Onu sull'operazione Piombo Fuso nella Striscia di Gaza, da cui sono emersi crimini commessi dai militari israeliani contro i civili palestinesi. Andando incontro alle pressanti richieste Usa, il leader dell'Anp ha infatti preso le distanze dal rapporto scatenando l'ira di Hamas, ma anche di esponenti di punta dell'Olp (Organizzazione per la liberazione della Palestina) e del suo stesso partito Fatah.

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