Abu Obeida: a nove mesi dall’inizio della guerra, le capacità delle Brigate al-Qassam sono più forti

Gaza – PIC. Il portavoce delle Brigate al-Qassam, Abu Obeida, ha dichiarato che i combattenti delle Brigate stanno ancora affrontando le forze israeliane senza “alcun aiuto esterno e la nostra gente è ancora ferma senza cibo o medicine”.

“I nostri combattenti combattono da nove mesi e hanno sconfitto l’esercito del nemico, sostenuto da Stati Uniti e Gran Bretagna”, ha dichiarato in un messaggio preregistrato domenica sera.

I 24 battaglioni delle Brigate al-Qassam, insieme ad altri gruppi armati palestinesi, stanno combattendo le truppe israeliane e “le colpiscono dolorosamente in ogni punto in cui fanno incursioni nella Striscia di Gaza”, ha aggiunto Abu Obeida.

Abu Obeida ha affermato che “il nemico israeliano ha ricevuto e continua a ricevere colpi dolorosi ovunque penetri nella Striscia di Gaza”.

Ha aggiunto che le Brigate Qassam “sono impegnate a porre fine all’aggressione e non accetteranno nulla di meno che la revoca dell’ingiustizia inflitta al popolo palestinese”.

“La battaglia per Rafah e i nostri combattimenti a al-Shujaiya e altrove sono la prova della forza della nostra resistenza e del fallimento e della sconfitta del nemico”, ha affermato.

Abu Obeida ha descritto l’Operazione Ciclone di al-Aqsa non come l’inizio della resistenza palestinese, ma “come un’esplosione in risposta ai crimini del nemico, che hanno raggiunto il culmine con la pulizia sistematica e il genocidio in Cisgiordania, a Gerusalemme e nella Striscia di Gaza”.

Ha, inoltre, sottolineato che l’esercito israeliano utilizza i civili come scudi umani e prende di mira case, ospedali, scuole, moschee e chiese.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.