Abu Shaar denuncia il raid degli estremisti sionisti contro la moschea al-Aqsa.

Gaza – Infopal. Taleb Abu Sha'ar, ministro del Waqf e degli Affari religiosi a Gaza, ha condannato l'incursione di circa 30 estremisti israeliani, all'interno del cortile della moschea di al-Aqsa. Costoro sono entrati dalla porta di an-Nader con la bandiera israeliana e indossando T-shirt con con i simboli dell'ebraismo, e hanno intonato canzoni e slogan provocatori, tra cui 'al-Aqsa è nostra'.
 Con un comunicato stampa, Abu Shaar ha dichiarato: “I tentativi quotidiani dei coloni di invadere i cortili della moschea al-Aqsa sotto la protezione della polizia israeliana sono una palese sfida a tutti i musulmani del mondo”.
Egli ha sottolineato che queste azioni razziste da parte di estremisti sostenuti dal governo, “sono progettate e sostenute dagli Stati Uniti, al fine di ebraicizzare la città santa e marcare l'impronta demografica israeliana”.

Egli ha rivolto un appello alle nazioni arabe ed islamiche affinché protestino contro la lunga serie di azioni criminali che Israele compie ai danni della città di Gerusalemme e della moschea di al-Aqsa.
Il dott. Abu Shaar ha chiesto alla Lega Araba, al Consiglio di cooperazione del Golfo, alle Nazioni Unite e a tutti i paesi del mondo di intervenire presso le istituzioni internazionali per fermare le pratiche d’occupazione israeliane contro la moschea di Al-Aqsa e la città santa di Gerusalemme.

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