Accuse dall’Iran: sul nucleare doppio standard USA

Press Tv. Il ministro della Difesa iraniano, il brigadiere generale Ahmad Vahidi, ha attaccato ieri gli Stati Uniti sulla loro doppia politica nucleare.

 

“Gli Usa stanno lavorando su una nuova generazione di bombe nucleari – ha dichiarato il ministro, citato da “Isna”. – Difendono anche Israele, che dispone di decine di testate, ma si oppongono all'uso pacifico che fa l'Iran dell'energia atomica. Questo rivela un doppio standard nelle loro politiche”.

 

Vahidi ha anche respinto la possibilità di un attacco militare contro i siti nucleari iraniani da parte d'Israele o degli Stati Uniti.

 

“Il regime sionista d'Israele è troppo debole per attaccare l'Iran”, ha commentato, avvertendo subito dopo: “Non rimarrà traccia d'Israele se il regime sionista dichiarerà guerra”.

 

Tehran ha più volte liquidato le minacce israeliane di un attacco, considerandole armi da guerra psicologica volte a fare pressioni sulla repubblica iraniana e convincerla ad abbandonare le sue pacifiche attività nucleari.

 

Israele e i suoi sostenitori hanno invece accusato ripetutamente l'Iran di essere intento nella creazione di un arsenale atomico sotto il camuffamento di un programma a scopi civili.

 

Il governo iraniano, in risposta, ha rimandato indietro le accuse ritenendole semplici tentativi da parte delle potenze nucleari occidentali d'impedire un rapido progresso tecnologico dell'Iran.

 

L'ostilità d'Israele nei confronti del programma nucleare iraniano giunge nonostante i diffusi rapporti sulle oltre 200 testate atomiche in suo possesso, acquisite con l'assenso degli alleati europei e americani di Tel Aviv. Israele si è inoltre rifiutata finora di firmare o sottomettersi a qualsiasi trattato internazionale sulla regolazione del nucleare.

 

Dall'altra parte, l'Iran, in quanto firmatario del Trattato di non-proliferazione nucleare (Tpn), ha aperto le proprie strutture alle ispezioni e alle continue supervisioni dell'organo Onu esperto in materia, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea).

 

Oltre a ciò, l'Iran ha anche invitato all'abbandono internazionale di tutti gli arsenali nucleari e alle attività volte a svilupparli: un appello ignorato da tutti i paesi in possesso di armi atomiche.

 

L'Aiea, dal canto suo, ha riportato più volte di non aver trovato traccia di alcuna destinazione del materiale atomico a scopi militari in Iran.

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