Adolescente prigioniero torturato nelle carceri israeliane

PIC. La Commissione palestinese per gli affari dei detenuti e degli ex detenuti ha accusato la polizia di occupazione israeliana e i carcerieri di aver aggredito fisicamente e maltrattato un adolescente di Gerusalemme durante la sua detenzione.

Secondo l’avvocato della Commissione, il 17enne Nouruddin Obeid, del distretto di Issawiya a Gerusalemme est, venne rapito dalle forze di polizia durante gli scontri con i giovani locali, il 23 dicembre 2020.

L’avvocato, che ha visitato il ragazzo nella prigione di Damon, ha riferito che gli agenti di polizia lo hanno picchiato duramente e lo hanno ferito prima di trascinarlo su una jeep militare dove hanno continuato ad aggredirlo selvaggiamente.

Poco dopo, la polizia lo ha trasferito in una delle sue stazioni a Gerusalemme, dove lo hanno interrogato per circa un’ora con mani e gambe ammanettate, gli hanno impedito di andare in bagno e lo hanno trattenuto fino alle 2:00 di notte nel cortile della caserma, al freddo, prima di portarlo in una cella del centro di detenzione di Moskobiya, a Gerusalemme ovest.

Il ragazzo ha detto all’avvocato di aver sofferto condizioni di detenzione disumane per 12 giorni nel centro di Moskobiya, prima di essere trasferito nella prigione di Ofek, dove sono rinchiusi detenuti israeliani e criminali.

Durante la sua presenza nella prigione di Ofer ha chiesto ai carcerieri israeliani di permettergli di telefonare alla sua famiglia, ma lo hanno aggredito fisicamente e torturato legandolo a un letto per lunghe ore, non dandogli cibo o acqua e impedendogli di andare in bagno.

È rimasto nella prigione di Ofer per 10 giorni prima di essere trasferito nella sezione giovanile del carcere di Damon.