Affossamento Rapporto Goldstone, ‘L’Anp di Ramallah offre motivazioni ingiustificabili’.

 

Gaza – Editoriale Pic. I dirigenti dell’Autorità nazionale palestinesi a Ramallah, bloccando venerdì scorso la discussione del Rapporto Goldstone presso il Comitato dei diritti dell’uomo a Ginevra, hanno commesso l’irreparabile.

Adesso se la prendono con tutti, accusano a destra e a manca, dicono ogni cosa per giustificare il loro gesto imperdonabile.

“Che giustificazione!”. Ibrahim Khreisha è sembrato davvero comico quando ha detto che l’Anp ha preso quest’iniziativa perché temeva che Hamas – accusato nel Rapporto di crimini di guerra per aver sparato i suoi razzetti sulle colonie sioniste vicine alla Striscia di Gaza – venisse perseguito penalmente a livello internazionale.

Lo scandalo è ormai noto in tutto il mondo, ma quelli dell’Anp continuano con le loro menzogne.

Il popolo palestinese non è stupido, replica loro lo scrittore palestinese ‘Abd el-Bari ‘Atwan. “Questo popolo, così come lotta contro gli occupanti israeliani, lotterà contro questa “autorità” e questo poveraccio di presidente”.

“Un gruppo di mentitori”. Da Azzam Ahmed a Dahlan, passando per tutti i funzionari dell’Anp a Ramallah, tutti attaccano Hamas in modo da giustificare il loro gesto abominevole. Essi dimenticano che la posizione del Movimento islamico è simile a quella di decine di organizzazioni che si occupano di diritti umani e a quella di personalità che difendono il popolo palestinese.

Azzam Ahmed è giunto a dire che l’Anp ha fatto questo perché Hamas aveva rifiutato il Rapporto Goldstone.

I capi di Fath dimenticano che tutti i comunicati di Hamas vengono pubblicati e che i suoi capi hanno fatto di tutto perché il lavoro della commissione d’inchiesta andasse in porto.

Appena il giorno successivo alla pubblicazione del Rapporto, per voce di Fawzi Barhoum, Hamas vi vedeva una nuova prova che conferma i crimini commessi a Gaza.

Il governo Haniyah. Ismail Haniyah, primo ministro palestinese, dal canto suo, in una riunione di Gabinetto del 16 settembre, aveva detto che “il Rapporto ha confermato i crimini commessi dagli occupanti israeliani”.

“Il popolo palestinese era in posizione difensiva in quest’aggressione israeliana contro Gaza, non in una posizione offensiva”, ha aggiunto Haniyah.

“È impensabile un paragone tra le modeste capacità dei resistenti palestinesi e quelle dell’esercito israeliano, noto a livello mondiale per la sua machina da guerra.

Gli occupanti israeliani hanno sistematicamente ucciso gli abitanti della Striscia di Gaza durante 22 giorni”.

Haniyah ha poi insistito sulla responsabilità dell’Onu, che “deve portare i colpevoli davanti a dei tribunali”.

Infine, non resta da dire che anche Goldstone, al momento della presentazione del suo Rapporto, ha sottolineato che le autorità di Gaza avevano facilitato i lavori della commissione d’inchiesta, senza provare ad influenzarla.

(http://www.palestine-info.cc/fr/)

 

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