Aggiornamenti dal Convoglio ‘Hope’ della European Campaign to End the Siege on Gaza: delegazione internazionale bloccata al valico di Rafah.


Rafah – Infopal, lunedì 25 maggio

La delegazione internazionale della Carovana 'Hope' diretta nella Striscia assediata, e promossa dalla European Campaign to end the siege on Gaza, ha passato la notte nella sala d'aspetto del lato egiziano del valico di Rafah, come annunciato ieri. Le autorità egiziane, infatti, si sono rifiutate di autorizzare tutti i partecipanti ad attraversare il passaggio che conduce alla Rafah palestinese.

I membri dell Convoglio – formato da 28 tra parlamentari internazionale e attivisti, e 78 accompagnatori e autisti dei 40 automezzi donati da ong e organizzazioni internazionali – ha deciso di aspettare al valico fino a che l'Egitto non permetterà a tutti loro di entrare nella Striscia. Ieri, il Cairo aveva consentito l'ingresso soltanto a una piccola parte del gruppo, nella logica del “dividi e demoralizza il nemico”. Perché, evidentemente, per il governo egiziano di “nemico” si tratta, se da due settimane ormai ostacola la missione umanitaria di una carovana pacifica e internazionale, diretta a portare aiuti e sollievo a una popolazione civile assediata da Israele, dall'Egitto stesso e dal vergognoso collaborazionismo europeo.

 

Ieri, il governo della Striscia di Gaza ha chiesto all'Egitto di lasciar entrare il Convoglio europeo, dicendosi “scioccato” dagli ostacoli posti dal governo del Cairo.

Sempre ieri, il ministero degli Affari sociali, Ahmed Kurd, ha ribadito, durante una conferenza stampa organizzata sul lato palestinese del valico, che la Carovana 'Hope' porta con sé aiuti umanitari e medici destinati agli ospedali gazawi.

Parallelamente, il comitato governativo per rompere l'assedio ha denunciato le autorità egiziane per il rifiuto di far passare un convoglio di aiuti. Tale rifiuto, hanno sottolineato, viola il diritto internazionale umanitario.

Forse, la ragione di tanta inflessibilità egiziana va ricercata nel recente milionario finanziamento ricevuto dal governo statunitense. Il regime del Cairo, è risaputo, è mantenuto in vita dagli ingenti gettiti economici americani, che prevedono un capitolo cospicuo anche per la “sicurezza”. E la “sicurezza” riguarda anche la permanenza dell'assedio contro la Striscia e il blocco dei convogli umanitari.

Peccato che i giornali italiani non spendano mai due parole per parlarne, infierendo invevce su altri stati musulmani soltanto perché inseriti nella “black-list” Usa-Israel. Che giornalismo libero e indipendente quello italiano!

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Rafah, domenica 24 maggio.

39 membri dell'European Hope for Gaza Convoy e 10 del Codepink bloccati al confine egiziano

 
Fonte : Lynn ( Free Gaza )

aggiornamento ore 22

Rafah, May 24, late night

For 10 days we have been waiting in Egypt to get into Gaza with the caravan “Hope” initiated by the “European Campaign to end the siege on Gaza”. The caravan is composed of 120 people from a dozen European countries and about 40 vehicles (ambulances and trucks packed with medical goods).

It has been planned to take over the vehicles coming from Genoa by ship in Alexandria. But the Egyptian authorities imposed a change of programme claiming “security reasons”. We had to go to Port Said were we were forced to wait for the ship which in the meantime had to go the long way round.

These – foreseeable – difficulties did not break our determination but helped to highlight once again the gravity of the situation in Gaza. Humanitarian help is still systematically blocked from entering Gaza. And the so-called “international community” keeps silent!

Eventually on May 23 the convoy was allowed to move ahead accompanied by Egyptian army and police. Once again we had to stop, this time in Al Arish.

On May 24 the decisive moment seemed to have arrived. All of us have the necessary visa to enter Gaza but the Egyptian border control continued to raise problems. So we could not enter and were forced to sleep at the border station.

Tomorrow morning we will see.

Maria Grazia Da Costa
Italian participant to the Caravan Hope
Member of the Anti-imperialist Camp


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Rafah, domenica 24 maggio, ore 17

Da Monia Benini, Fernando Rossi, Daniele Parracino, Mohammad Abu Ali.

Siamo fermi all'ufficio passaporti del valico egiziano di Rafah. Nonostante ci abbiano consegnato i visti di transito, le autorità egiziane stanno sollevando continue difficoltà al transito del nostro Convoglio umanitario diretto alla Striscia di Gaza assediata.

Siamo giunti al valico ieri, da Port Sayd, scortati da numerose camionette della polizia e dei servizi egiziani armati di tutto punto.

Il governo del Cairo ci ha posto continui ostacoli e rinvii. Vogliamo ribadire che il nostro è un Convoglio internazionale e umanitario. Portiamo aiuti medici, ambulanze, strumentazione sanitaria indispensabile a una popolazione assediata da quasi tre anni e vittima di un genocidio.

Contiamo di passare la notte nella hall dell'ufficio passaporti e di essere autorizzati a entrare nella Striscia nella mattina di domani.

 

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Aggiornamenti dalla Carovana 'Hope'.

Aggiornamenti dal Convoglio 'Hope' dell'European Campaign to end the siege on Gaza.

E' partito il Convoglio 'Hope' dell'European Campaign to end the siege on Gaza.

Il Convoglio 'Hope For Gaza' in partenza dal porto di Genova.

Convoglio 'Hope' per Gaza, conferenza stampa a Genova.

Milano, è partito il Convoglio 'Hope' dell'European Campaign to end the siege on Gaza.

Milano, Convoglio 'Hope' dell'European Campaign to end the siege on Gaza: arrivano i primi camion.

In preparazione il convoglio 'Hope' dell'European Campaign to end the siege on Gaza.

'Diversamente abili' in testa al convoglio per Gaza

Carovana 'Hope' della European Campaign to end the siege on Gaza: molte le adesioni europee.

Altre info su:

Monia Benini fa IL PUNTO sulla Carovana della Speranza verso Gaza – Il Cairo 16 maggio 2009

http://www.perilbenecomune.org/index.php?mod=blabla&menu_id=&news_id=135&myaction=read_news
al link il video del reportage della giornata, con interviste ad Ahmad (referente di The European Campaign to End the Siege on Gaza) e Gerry MacLochlainn (referente del Sinn Fein) del Consiglio della città di Derry (Nord Irlanda), anchegli parte della delegazione “La Carovana della Speranza”.

Gaza Carovana della Speranza – Il Cairo 15 maggio 2009
Intervista ad Ahmad (referente di The European Campaign to End the Siege on Gaza)
e Gerry MacLochlainn (referente del Sinn Fein) del Consiglio della città di Derry (Nord Irlanda),
anchegli parte della delegazione “La Carovana della Speranza”

oppure  link: http://www.youtube.com/watch?v=CwJvT7C8jM8

Carovana della Speranza: 14 maggio
Carovana della Speranza: 13 maggio
Carovana della Speranza: Presentazione e conferenza stampa

 

 

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