Ahmad Saadat accusa gli israeliani di maltrattamenti fisici e psicologici.

Ahmad Saadat, deputato del Consiglio legislativo palestinese e segretario generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, ha accusato gli israeliani di maltrattamenti fisici e psicologici durante il trasferimento in tribunale (da Hadarim a Ramleh e infine al tribunale di Ofer).

Sadaat, che è stato sequestrato dalla prigione centrale di Gerico due anni fa, durante il suo incontro con l’avvocatessa dell’associazione Mandela, Buthainah Deqmaq, nella prigione israeliana Hadarim, ha dichiarato che il viaggio dei detenuti da Hadarim fino al tribunale Ofer è durato 8 ore. Durante il tragitto, i detenuti rimangono seduti su sedie di ferro, legati mani e piedi, vengono insultati e aggrediti, e non possono usare il bagno.

A livello poltico, Sadaat ha affermato che l’annullamento dell’incontro del presidente palestinese Mahmud Abbas e il primo ministro israeliano Ehud Olmert rappresenti "un passo nella direzione giusta", e che debba essere seguito da "un dialogo interpalestinese globale e profondo per costruire una visione politica unitaria per gestire il conflitto con l’occupazione".

Deqmaq è riuscita a visitare la prigione di Hadarim, dove ha incontrato, oltre a Sadaat, altri detenuti: Abbas Alsaed, Musa Dodin, Ali al-Barghouthi e Rawhi Mushtahi.

Dalla loro parte, i detenuti hanno invitato i palestinesi all’unità nazionale e ad astenersi dai conflitti interni e a attirare l’attenzione e gli sforzi per rompere l’assedio politico e economico imposto contro il popolo palestinese. Hanno infine sottolineato come il protrarsi dell’assedio possa alimentare la discordia e aumentare gli scontri intestini.

 

 

 

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