Al-Bardawil: ‘Abbas poco serio nel dialogo interpalestinese.

Gaza – Infopal. Il dott. Salah al-Bardawil, membro del Consiglio legislativo palestinese e della delegazione di Hamas ai negoziati del Cairo, ha criticato l’incarico assegnato dal presidente palestinese Mahmud ‘Abbas a Salam Fayyad per formare un nuovo governo, definendo questo passo come “un ricatto politico del movimento” di Fatah in vista del prossimo incontro bilaterale, previsto per il 16 maggio.

Al-Bardawil, in alcuine dichiarazioni alla stampa, ha infatti sostenuto che il mandato di Salam Fayyad approfondirà le divisioni, spiegando che esso “sembra riflettere la mancanza di serietà di Mahmud ‘Abbas nell’affrontare il dialogo e la sua incapacità di raggiungere un accordo nazionale; questo perché Israele e l’America gli hanno strappato una promessa in questo senso”. Ha poi aggiunto che quello di Fayyad sarà un esecutivo “illegittimo e incostituzionale”.

Il deputato palestinese ha quindi ribadito l’intenzione da parte di Hamas d’impegnarsi nelle trattative con Fatah per trovare un’intesa ufficiale, sottolineando che, nonostante tutto, nessuno dei segnali dati da ‘Abbas ha finora negato l’impegno di quest’ultimo nei negoziati.

“Noi siamo a favore del dialogo diretto – ha proseguito al-Bardawil – e siamo disposti a portarlo avanti, a condizione che risponda alle esigenze del popolo palestinese; e che esso abbia luogo in Egitto, in Arabia Saudita o a Gaza, noi siamo pronti a sostenerlo, anche se credo che l'Egitto, che sta patrocinando gli incontri bilaterali, stia cercando di avvicinare i punti di vista. Ma se non ve n’è il desiderio da parte di Ramallah, neanche l'Egitto sarà in grado di aiutarci in questo. Noi abbiamo dimostrato tanta disponibilità, ed è giunto il momento che ‘Abbas offra qualcosa: ma se ‘Abbas pensa di far sì che Hamas rinunci alle sue condizioni, noi affermiamo che Hamas sa fino a che punto può venire incontro all’altra parte, e quando deve fermarsi per evitare concessioni eccessive”.

Il dirigente ha inoltre chiarito che la notizia –  giunta in questi giorni – di un nuovo piano americano per rilanciare il processo di pace in Medio Oriente non incute timore nel suo movimento, né per il futuro della causa palestinese né per quello di Hamas: “Siamo convinti che il presidente degli Stati Uniti Barak Obama sia occupato in gran parte nella situazione in Pakistan e nella crisi finanziaria mondiale, non abbiamo altre informazioni su un nuovo piano per la pace in Medio Oriente; in ogni caso, ogni nuovo progetto sarà valutato sulla base delle norme nazionali e delle posizioni che esso assume su Gerusalemme, sui profughi e sui diritti nazionali del popolo palestinese. (…) Hamas è presente sul terreno politico insieme al sostegno popolare e al diritto dei Palestinesi ad una vita dignitosa e libera, e faremo fallire qualsiasi complotto contro la nostra gente”.

 

 

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