Al-Bardawil: ‘la Carta costituzionale di Hamas prevede il ripristino dei diritti dei palestinesi e non la distruzione di Israele’.

Gaza. Uno dei leader di Hamas, Salah al-Bardawil, in una dichiarazione esclusiva a “Quds Press” ha spiegato che la Carta costituzionale del movimento islamico prevede il ripristino dei diritti del popolo palestinese e non menziona la distruzione di Israele.

“C'è un'enorme differenza tra richiedere il rispetto dei diritti del popolo palestinese e invocare la distruzione di Israele. Noi non abbiamo mai affermato che vogliamo distruggere Israele, ma che stiamo lavorando per vedere riconosciuti i diritti del nostro popolo e il ritorno dei profughi alle loro case e terre, dalle quali sono stati cacciati. Per quanto riguarda gli israeliani, possono far ritorno ai Paesi da dove sono venuti”.

Queste affermazioni fanno seguito a quelle del presidente del Consiglio legislativo palestinese,  Aziz Dweik, secondo cui “Hamas ha riconosciuto il diritto di Israele a esistere, ed è pronta ad annullare la propria Carta costituzionale che invita alla distruzione di Israele”. Affermazioni che al-Bardawil smentisce categoricamente, negando che nella Carta vi sia un paragrafo che parla di “distruzione” dello Stato sionista.

Quanto al fatto che tale posizione possa significare che Hamas non si oppone al dialogo con gli israeliani, al-Bardawil ha risposto: “Noi non dialoghiamo con gli israeliani ma con chi ha portato Israele nella nostra regione. Vogliamo che le forze internazionali che hanno imposto questa entità nella nostra regione correggano l'errore commesso contro i palestinesi”.

Il quotidiano israeliano “Jerusalem Post”, nella sua edizione odierna, ha scritto che ieri, durante un incontro a Hebron con il ricco britannico David Martin Abrams (personaggio che intrattiene relazioni tra funzionari israeliani e britannici), Aziz Dweik, liberato qualche mese fa dalle prigioni israeliane, avrebbe affermato che Hamas ha riconosciuto il diritto all'esistenza di Israele e che è pronto a cancellare la sua Carta costituzionale che prevede la distruzione dello Stato sionista.

La smentita. Non riconosceremo il diritto dell'occupazione sulla nostra terra. Il Jerusalem Post' ha falsificato le mie dichiarazioni”. E' quanto ha dichiarato Dweik subito dopo la pubblicazione dell'articolo del quotidiano israeliano.

In un comunicato stampa, il presidente del Clp ha affermato che “il mio colloquio con il signor Abraams è avvenuto su richiesta di quest'ultimo, nell'ambito degli incontri tra la presidenza del Consiglio legislativo e personalità, delegazioni internazionali e i media stranieri. Ciò non costituisce una novità”.

Dweik ha affermato che quanto ha riportato il JP non è preciso: “Da quando sono stato liberato – ha sottolineato -, i media israeliani continuano a riportare dichiarazioni false”.

E ha aggiunto: “Non riconosco alcun diritto dell'occupazione israeliana sulla nostra terra. Ho spiegato al signor Abraams che l'Olp ha annullato la propria Costituzione, ma ugualmente non ha ottenuto alcun risultato a vantaggio del popolo palestinese”.

 

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