Al-Barghouthi collega le violazioni commesse dall’occupazione alla loro posizione nei confronti del governo.

Il ministro dell’informazione palestinese e portavoce del governo di unità nazionale, dott. Mustafa Al-Barghouthi ha precisato che le violazioni israeliane attualmente in aumento contro i palestinesi, non possono essere comprese senza collegarle alla posizione di Israele nei confronti del governo di unità nazionale palestinese.

Al-Barghouthi ha commentato le operazioni militari israeliane in crescita in Cisgiordania dicendo: "L’uccisione del giovane Fadi Abu Kishk nel campo profughi di Askar, l’invasione delle forze di occupazione nella città di Al-Bireh, l’arresto di 20 cittadini in diverse città, villaggi, e campi profughi palestinesi, confermano che il governo israeliano è intenzionato ad aumentare l’escalation e le provocazioni per infrangere le regole dettate dal governo di unità nazionale”.

E ha aggiunto in una dichiarazione di ieri che l’escalation aggressiva e le violazioni delle città, e l’insistenza di mantenere il focolaio di coloni nel cuori di Hebron confermato dal discorso del dirigente di Kadima Od Shneller, rivela la vera faccia della politica del partito Kadima che preferisce la colonizzazione sulla pace”.

Le forze di occupazione sono penetrate nella città di Nablus nella notte di martedì. Hanno riferito fonti palestinesi che più di 15 mezzi meccanici israeliani, appoggiati da un bulldozer militare, sono entrati nella città dal posto di blocco militare Beit Eba, a ovest della città. Nello stesso tempo un’altra forza ha invaso l’area da est della città.

A nome del governo palestinese, il ministro ha condannato l’escalation israeliana, chiedendo alla comunità internazionale di intervenire immediatamente per fermare le aggressioni e cercare la possibilità concreta per trovare una soluzione politica giusta che metta fine alla più vasta occupazione militare degli ultimi tempi.

Barghouthi ha espresso la soddisfazione del governo palestinese per le iniziative di diversi paesi europei e inviati internazionali volti al riconoscimento del governo.

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