‘Al di qua e al di là del fino spinato israeliano’. Di Vittorio Arrigoni.

Ciao a tutti, fratelli e sorelle,
al di qua e al di là del filo spinato israeliano che imprigiona Gaza nel suo assedio.
 
Sto meglio,
nel tepore della casa dei miei genitori,
col mio cane che non smette un secondo di scodinzolarmi attorno,
bevendo qualche arham juice,
fumando le mie beedies,
guardando malinconico  fuori dalla finestra un giardino che si ovatta di bianco,
qui nevica.
 
Certamente sono colto dalla famosa “febbre di Gaza”.
Non c’è rimedio se non tornare alla battaglia che ho interrotto,
bisogna saper accettare il proprio destino, anche se è generoso di dolore e avaro gioie.
 
Sono un leone io,
più mi bastonano, più mi imprigionano,
più rafforzano la mia determinazione verso quello in cui più credo,
che in questi ultimi mesi della mia vita e’ significato
libertà per la gente di Gaza,
la mia seconda famiglia.
 
Sono già alla terza doccia quest’oggi,
più che dalle postule delle puntere d’insetto che infestavano la prigione in cui mi hanno tenuto sequestrato,
mi sto ripulendo dal loro odio,
qualcosa di veramente inumano.
 
Sto anche facendo un po’ di allenamento fisico,
e di forchetta,
riprendendomi i chili perso negli ultimi giorni.
 
Ovviamente sto scrivendo anche qualche articolo, e rilasciando interviste.
 
stay human,
 
 
Vostro Vik dall’esilio.
 
Vittorio Arrigoni
contatti:
3343902658

Vik blog:
http://guerrillaradio.iobloggo.com/

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