Al-Ghannushi: Hamas ha salvato la causa palestinese dall’Olp

Londra – Pal-Info. Il segretario del partito tunisino Nahda, Rashid al-Ghannushi, ha lodato il movimento di Hamas per aver salvato la questione palestinese dallo smarrimento da quando l'Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp) è entrata nel “tunnel” dei negoziati.

L'approccio di Hamas, ha infatti dichiarato ieri al-Ghannushi a Quds Press, ha ridato speranza ai musulmani e riportato in vita la causa palestinese nei loro cuori.

“Nel momento in cui è iniziato il declino dell'impresa nazionale palestinese guidata dall'Olp, che si affidava alle concessioni del nemico in nome delle 'soluzioni politiche', delle trattative e dei 'dieci punti', tale impresa ha finito per vedere la più grande e ricca organizzazione per la liberazione trasformarsi in un gruppetto di organizzazioni per la sicurezza e al servizio dell'occupazione israeliana, che traggono la loro legittimazione dai tentativi di reprimere la resistenza” ha affermato il leader tunisino.

“Per questo, Hamas e il Jihad islamico hanno rivitalizzato nei musulmani la speranza che esista un popolo occupato che ancora resiste per liberare la sua terra.

“Fin da quando è nata la causa palestinese, chiunque abbia sorretto questa bandiera ha sempre guidato la gente. Jamal 'Abd an-Naser la sorresse e guidò il popolo, e quando poi gli cadde di mano la sorresse 'Arafat. Quando cadde anche dalle mani di quest'ultimo, passò al [movimento islamico], che iniziò a capeggiare la scena islamica tramite il movimento di Hamas.

“Quest'ultimo rappresenta una vittoria del pensiero moderato del movimento islamico. Se non fosse per Hamas, la sola alternativa sarebbe al-Qa'ida, ma il primo si è sobbarcato la responsabilità di lottare per la causa sullo sfondo del pensiero moderato, impedendo al movimento islamico di essere rapito dall'estremismo”.

Un'altra voce a sostegno del movimento militante è giunta da 'Isam al-Erian, membro dell'Ufficio-guida dei Fratelli Musulmani, secondo il quale Hamas rappresenta un'aggiunta di qualità allo scenario politico egiziano: “Ritengo che lo stato di ostilità che vige al Cairo nei confronti di Hamas derivi da una politica irresponsabile e del tutto inaccettabile da parte dei nostri leader nazionali. Hamas non potrà mai essere nemico dell'Egitto: l'Egitto ha un solo nemico, e cioè l'occupazione israeliana. Hamas è, al contrario, un elemento in più per l'Egitto, se l'Egitto corregge la propria visione strategica”.

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