Al-Mizan: ‘Uccisioni deliberate dei civili nella zona cuscinetto a Gaza’

Gaza – InfoPal. Il Centro palestinese per i diritti umani “al-Mizan” ha dichiarato che le uccisioni mirate di cittadini palestinesi nella zona cuscinetto creata dai militari sulla frontiera settentrionale della Striscia di Gaza con Israele, non sono fatti di natura “casuale” o per meglio dire “accidentale”. Lo dimostra l'eccesivo uso della forza israeliana, puntualmente fatale per i palestinesi che si muovono in quest'area, larga appena un km a nord-est di Gaza.

Le vittime sono contadini, operai e pescatori che cercano di raggiungere i propri campi o una zona di lavoro.

“Al-Mizan” ha ricordato l'ultima uccisione ai danni del bracciante agricolo Sha'ban Shakir Qarmut, di 65 anni, colpito il 10 gennaio scorso a Beit Hanoun. I proiettili gli avevano trafitto il collo.

Oltre alla condanna, il centro “al-Mizan” ha reso pubblica la propria convinzione che i civili, ai quali Israele vieta l'accesso in questa zona, non siano altro che “bersagli di uccisioni deliberate” in piena violazione alla legge internazionale sui diritti umani.

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