Al signor Ministro degli Affari Esteri

Signor Ministro degli Affari Esteri

I firmatari di questo appello, docenti universitari, ricercatori e dottorandi, studiosi di storia, lingue e culture dei popoli del Mediterraneo, del Vicino e Medio Oriente e dei settori disciplinari orientalistici, fanno appello al Governo italiano affinché si ponga fine, subito e senza “ma”, alle operazioni militari ed ai bombardamenti israeliani sulla striscia di Gaza e sulla popolazione civile palestinese che ha già pagato un prezzo elevatissimo in morti e feriti.

Va ricordato che l’attacco odierno segue l’assedio di Gaza, voluto da Israele da alcuni mesi, con effetti devastanti sulla vita quotidiana di centinaia di migliaia di persone (mancanza di energia elettrica, interruzione dell’erogazione idrica, scarsità di generi alimentari, di medicine e prodotti sanitari).    

Ciò considerato, i firmatari chiedono al Governo italiano di attivarsi al fine di favorire una politica, nel quadro del tradizionale ruolo mediterraneo svolto dall’Italia, capace di riconoscere e sostenere, in Europa e nelle sedi internazionali più opportune, le ragioni di tutti i popoli del Vicino e Medio Oriente, in primo luogo del popolo palestinese. Ai Palestinesi infatti viene negato una volta di più, a distanza di oltre 60 anni e con inaudita brutalità, il diritto alla vita, alla terra, alla sicurezza, allo Stato indipendente.

In nome dei diritti dell’uomo, dei popoli, della democrazia, spesso da più parti evocati, i sottoscriventi ritengono altresì inaccettabile e inammissibile la guerra e l’uso delle armi come strumento di lotta politica e/o di soluzione delle questioni regionali. Operare a favore di un reale processo di pace, vuol dire tenere conto dei diritti di tutte le parti in causa! Il contrario di ciò sono atti come l’aggressione alla popolazione di Gaza, il mantenimento delle colonie ebraiche nella Palestina occupata, la costruzione di muri divisori, l’impedimento del libero movimento dei palestinesi a causa della chiusura dei valichi di frontiera, il continuo rinvio della soluzione politica, giusta e duratura con la nascita dello Stato palestinese indipendente. Mentre l’uso di diversi pesi e misure, con cui si analizza quanto accade nel Vicino e Medio Oriente, tende ad accrescere odio e rancore ed a favorire estremismi ancora più pericolosi per la stabilità e la pace nel bacino del Mediterraneo.

I firmatari dell’appello, chiedono al Governo italiano di operare affinché si ponga fine senza indugi alle ostilità contro il popolo palestinese e si apra un vero processo di pace con il contributo di tutte le parti in causa.

Gli stessi mettono a disposizione le loro competenze, impegnandosi ad affermare una fattiva politica di dialogo e di comprensione tra i popoli e le diverse culture nel Mediterraneo.

 

FIRME

 

Antonino Pellitteri, (Storia dei Paesi islamici, Università di Palermo)

Vera Costantini (Lingua turca, Università “Ca’ Foscari” di Venezia)

Alfonso Archi (Archeologia del Vicino Oriente, Un. Di Roma La Sapienza)

Biancamaria Scarcia Amoretti (Islamistica, Un. Di Roma La Sapienza)

David Bond (Institut des belles-lettres arabes, Tunis)

Lucia Sorbera (Dottore di Ricerca in Tradizioni, Culture e Società Arabo Islamiche, Università Ca’ Foscari, Venezia)

Abdelkarim Hannachi (Università di Catania)

Annunziata Russo (Lingua e letteratura araba, Università degli Studi di Macerata)

Massimo Campanini (Un. Di Napoli L’Orientale)

Gianmaria Piccinelli  (Diritto musulmano, Seconda Università di Napoli)

Mirella Cassarino (Università di Catania)

Matilde Adduci (Politica economica dei paesi in via di sviluppo, Università degli studi di Torino)

Rita Dolce (Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente antico, Università degli Studi di Roma 3)

Michelguglielmo Torri (Storia del Medio Oriente, Università degli Studi di Torino)

Nathalie Tocci

Angela Lano (Orientalista, giornalista e direttrice www.infopal.it)

Giuliana Tiripelli (PhD student University of Glasgow,  Sociology, Anthropology and Applied Social Sciences)

Farian Sabahi (Ph.D., School of Oriental and African Studies, Univ. di Londra –

Docente di Storia dei Paesi islamici, Facoltà di Lettere, Univ. di Torino)

Rosita Di Peri, (Storia dei paesi islamici, Università di Torino)

Erminia Calabrese, (ricercatrice in Conflitti in Medio Oriente, Università di Tarragona (Spagna) – Université Saint Joseph Libano)

Daniela Bredi (Storia dell’Islam in Asia Meridionale, Lingua urdu, Università Sapienza di Roma)

Elisa Giunchi (Storia e istituzioni dei paesi islamici, Università degli studi di Milano)

Anna Maria Medici (Storia e istituzioni dell’Africa, Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”)

Marco Mozzati Storia dell’espansione coloniale e della decolonizzazione, Un. di Pavia)

Lucia Rostagno (Studi Orientali, Un. Di Roma La Sapienza)

Paolo La Spisa (Lingua e Letteratura araba, Université catholique de Louvain, Louvain-la-Neuve ; Belgio)

Lidia Bettini (Lingua e letteratura araba, Università di Firenze)

Enrico Peyretti (Torino, docente di storia e filosofia – pubblicista)

Laura Bottini (Storia dei Paesi Islamici, Un. Di Catania – Ragusa)

Cleo Cantone (School of Oriental and African Studies, Londra)

Daniele Sicari (Dottorando in Civiltà Islamica, Università “La Sapienza” di Roma)

Lorella Ventura (dottoranda in Civiltà, Culture e Società dell’Asia e
dell’Africa – curriculum Civiltà islamica, Università di Roma “La Sapienza”)

Elvira Diana, ricercatrice Lingua e Letteratura Araba, Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Pescara.

Giovanni Montaina (Lingua e Lett. Araba, Un. Di Palermo)

Mariagrazia Sciortino (dottore di ricerca e docente di Lingua araba presso l’Università di Palermo)

Chiara De Cesari (Research Institute for History and Culture, Utrecht University – Olanda)

Yasmina Khamal (Centro di studi italiani dell’Università di Louvain)

Giampietro Bellingeri  (Un. Di Venezia Ca’ Foscari)

Simone Cristoforetti  (storia dei paesi islamici, Un. Di Venezia Ca’ Foscari)

Marco Salati (Storia dei Paesi Islamici, Un. Di Venezia Ca’ Foscari)

Salvatore Speziale (Storia del Mediterraneo, Università di Messina)

Paola Carusi (ricercatrice, Università di Roma La Sapienza)

Eros Baldissera (Lingua e letteratura araba, Università “Ca’ Foscari” di Venezia)

Cristina Tonghini (Archeologia e Storia dell’Arte Musulmana, Università “Ca’ Foscari” di Venezia)

Daniela Meneghini (Lingua e letteratura persiana, Università “Ca’ Foscari” di Venezia)

Antonella Ghersetti (Lingua e letteratura araba, Università “Ca’ Foscari” di Venezia)

Riccardo Zipoli (Lingua e letteratura persiana, Università “Ca’ Foscari” di Venezia)

Stefano Pellò (lingua e letteratura persiana, Un. Di Venezia Ca’ Foscari)

Elisabetta Benigni (Dottorato in Civiltà Islamica Storia e Filologia-Università La Sapienza-Roma)

Gaga Shurgaia (Lingua e letteratura georgiana, Un. Di Venezia Ca’ Foscari)

Claudio Lo Jacono (Storia del Vicino Oriente islamico, Università di Napoli “L’Orientale”)

Valentina Sagaria Rossi

Giovanni Canova

Mirella Galletti

Giuseppe Contu

Maria Giovanna Stasolla (Storia dei Paesi Islamici, Università di Roma “Tor Vergata”)

Patrizia Zanelli (Traduzione Arabo-Italiano, Libera Università degli Studi “San Pio V”, Roma)

Giorgio Banti

Francesca Bellino

Daniela Amaldi (Lingua e letteratura araba, Università di Pisa)

Giulio Soravia

Marilì De Luca

Abdelaziz Shady

Adalgisa De Simone

Ersilia Francesca

Italo Volpe

Maurizio Oliviero (Diritto pubblico comparato – Università di Perugia)

Samuela Pagani (Lingua e lett. Araba, Un. Di Lecce)

 

I promotori della raccolta di firme per la fine immediata delle operazioni militari contro il popolo palestinese di Gaza, come detta la recente risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’ONU, per il ritiro israeliano dalla striscia di Gaza, per un approccio equilibrato alla questione palestinese che tenga conto della storia innanzitutto, ringraziano i firmatari e tutti coloro che si apprestano a firmare il documento, informando che la petizione, con le prime firme già numerose e qualificate, è già stata inviata al Ministro degli Esteri della Repubblica Italiana.

    L’aggressione israeliana a Gaza continua a causare centinaia di morti civili, tra cui un numero scandalosamente elevato di bambini! Siamo convinti che la mobilitazione delle coscienze deve accompagnarsi a quella delle conoscenze nelle forme e nei modi più opportuni. I promotori della petizione fanno appello a tutti i firmatari, docenti e ricercatori afferenti ai settori orientalistici, ai colleghi ed amici che ancora non hanno firmato, affinché nelle Università, con l’avvio del secondo semestre, vengano dedicate alla storia della Palestina ed alla cultura della popolazione palestinese lezioni o corsi particolari, tanto in ambito curriculare che extracurriculare, prendendo in esame aspetti di propria competenza.

    Allo stesso modo si invitano gli amici ed i colleghi ad organizzare, presso le rispettive istituzioni, conferenze, incontri e dibattiti sulla questione palestinese e sulla situazione del Vicino Oriente che coinvolgano studenti e docenti, in un quadro di approccio interdisciplinare.

      I Promotori

Prof. Antonino Pellitteri (Un. Di Palermo)

Dott.ssa Vera Costantini (Un. Di Venezia Ca’ Foscari)

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.