Albanese: Israele usa gli ostaggi per legittimare il suo genocidio a Gaza

New York. Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei Territori palestinesi occupati, ha dichiarato che il rilascio di quattro prigionieri israeliani detenuti a Gaza non deve avvenire a spese di centinaia di vite palestinesi, tra cui donne e bambini.

“Sono lieta che quattro ostaggi siano stati rilasciati. Non doveva avvenire a spese di almeno 200 palestinesi uccisi, tra cui bambini, e oltre 400 feriti da Israele e da presunti soldati stranieri, mentre si nascondevano perfidamente in un camion di aiuti. Questo è un camuffamento umanitario di altro livello”, ha dichiarato Albanese in un post sui social media.

“Israele ha usato gli ostaggi per legittimare l’uccisione, il ferimento, la mutilazione, la fame e il trauma dei palestinesi di Gaza. E [ciò] mentre intensificava la violenza contro i palestinesi nel resto dei Territori occupati e in Israele”, ha sottolineato la relatrice delle Nazioni Unite.

“Israele avrebbe potuto liberare tutti gli ostaggi, vivi e intatti, otto mesi fa, quando è stato proposto il primo cessate il fuoco e lo scambio di ostaggi. Eppure, Israele ha rifiutato per continuare a distruggere Gaza e i palestinesi come popolo. Questo è un intento genocida trasformato in azione. È chiarissimo”, ha aggiunto.

(Fonti: X, PIC, agenzie).

Traduzione per InfoPal di F.L.