All’attenzione del ministro D’Alema…

Roma, 2 Novembre 2006

All’attenzione del Ministro degli Affari Esteri On. Massimo D’Alema

All’attenzione del Vice Ministro agli Affari Esteri con delega alla Cooperazione allo Sviluppo On. Patrizia Sentinelli

All’attenzione del Vice Ministro agli Affari Esteri con delega al Medio Oriente On. Ugo Intini

Il prossimo 9 Novembre a Bruxelles si terrà un incontro tra la sottocommissione politica relativa all’accordo commerciale di associazione UE-Israele (istituito nel 1995 e entrato in vigore nel 2000) e alcuni funzionari del governo israeliano per discutere di alcuni aspetti relativi all’implementazione dell’accordo.
L’articolo 2 dell’accordo di associazione UE-Israele prevede che ”le relazioni tra le parti, e le clausole dell’accordo stesso, si basano sul rispetto dei diritti umani e dei principi democratici nella gestione delle politiche interne e internazionali, e costituiscono un elemento essenziale dell’accordo”, la violazione delle clausole contenute in quest’articolo possono portare alla sospensione dell’accordo di associazione.

A questo proposito le organizzazioni che compongono il coordinamento “Action for Peace” richiedono all’Unione Europea di fare pressione sul governo israeliano affinché rispetti gli impegni assunti in materia di diritto umanitario internazionale

Si richiede che:

– In accordo con quanto dichiarato dal parere consultivo della Corte Internazionale di Giustizia dell’Aia il 9 Luglio del 2004, lo Stato di Israele deve fermare la costruzione del Muro nei territori occupati palestinesi e deve smantellare la parte di muro già costruita. Israele deve inoltre risarcire per tutti i danni materiali arrecati. L’Unione Europea ed i suoi Stati Membri, in qualità di firmatari della IV Convenzione di Ginevra sono legalmente obbligati ad esigere dallo Stato di Israele il rispetto della Convenzione, così come richiesto dalla Corte dell’Aia.

– Israele deve garantire alla popolazione palestinese libertà di movimento e possibilità di accesso ai servizi basilari di sanità, scuola e lavoro, come previsto dalla Convenzione Internazionale dei Diritti Civili e Politici e dalla Convezione Internazionale dei Diritti Economici, Sociali e Culturali del 1966.

– L’Unione Europea ed i suoi Stati Membri dovrebbero condannare fermamente le violazioni israeliane del diritto umanitario e dovrebbero sostenere le richieste d’incontro da parte dei paesi firmatari della Convenzione di Ginevra con l’intento di fare pressioni sullo Stato di Israele affinché rispetti gli obblighi legati al suo status di “potenza occupante”

– L’Unione Europea ed i suoi Stati Membri dovrebbero chiedere allo Stato di Israele l’immediato rilascio di tutti i prigionieri in “detenzione amministrativa” e la cancellazione degli ordini militari attraverso i quali la “detenzione amministrativa” è possibile, è questo l’unico modo per conformarsi agli standard di legalità internazionale.

– L’Unione Europea ed i suoi Stati Membri dovrebbero chiedere allo Stato di Israele di cessare tutti i trattamenti discriminatori nei confronti dei suoi cittadini di origine palestinese.

Distinti saluti

Coordinamento “Action for peace”
ARCI, Associazione per la pace, Attac Italia, Campagna europea per la risoluzione non violenta del conflitto israelo-palestinese-MAN; CGIL, Donne in nero, FIOM-Cgil, FIM-Cisl; Gazzella onlus, ICS (Consorzio italiano di solidarietà), Legambiente, Uisp, Uds-Udu, Associazione Giuristi Democratici, Associazione ONG italiane (163 ong per la cooperazione internazionale), Ebrei contro l’occupazione.

Contatti
Mail:
info.actionforpeace@tiscali.it
Telefono: +39.06.8841958

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