Alta tecnologia e sostegno di collaborazionisti nelle operazioni di "assassinio mirato" israeliane.

Da Maan News.

Le Brigate al-Quds, l’ala militare del Jihad islamico, hanno annunciato la scoperta di importanti dettagli riguardanti le operazioni di assassinio mirato di leader e membri della resistenza palestinese. Un documento delle Brigate spiega che tali operazioni sono eseguite attraverso agenti di supporto e collaborazionisti muniti di auto attrezzate con equipaggiamenti di alta tecnologia. Le auto sono parcheggiate in strade frequentate dalle persone-bersaglio.

Abu Qussay, un portavoce delle Brigate, ha reso noto che "le forze di occupazione israeliane forniscono i loro collaborazionisti di auto rubate su cui sono installate attrezzature tecnologiche avanzate, come antenne che operano attraverso raggi infrarossi. L’auto è dotata di macchine fotografiche a 360 gradi collocate dentro i fari. Le antenne e le macchine fotografiche sono azionate da una batteria e inviano allarmi a un aereo che sorvola l’area".

Abu Qussay ha aggiunto che "la batteria dura almeno 72 ore ed è connessa a esplosivi collocati nelle quattro porte dell’auto. Quando il bersaglio individuato le passa vicino ed è identificato dalle macchine fotografiche, la batteria manda un segnale alle antenne che, a loro volta, lo trasmettono all’aereo”.

Ecco dunque che, secondo Abu Qussay, i palestinesi ricercati non dovrebbero usare sempre lo stesso percorso e, se possibile, dovrebbero travestirsi in modo da non essere riconoscibili dalle auto-bomba e dalle macchine fotografiche.

Il portavoce ha dunque rivolto un appello alla popolazione palestinese affinché stia in allerta, si comporti con cautela e si rivolga alle autorità e alle forze di sicurezza palestinesi prima di prendere provvedimenti contro i collaborazionisti.

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