America e Israele hanno determinato il dossier Aiea sull’Iran

PressTv. Il presidente del parlamento iraniano Ali Larijani ha affermato che l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica – Iaea (Aiea) ha applicato le direttive impartite da America e Israele nell’ultimo dossier sulla questione nucleare di Teheran.

“Le questioni emerse nel recente dossier della Iaea, seguiti da settimane di gonfiatura mediatica, sono state causate dalle politiche di America e Israele”. Queste le parole di Larijani, riportate da Irna, durante una seduta pubblica del parlamento, tenutasi domenica.

Il presidente ha inoltre aggiunto che la Repubblica Islamica considera il dossier del direttore generale dell’agenzia un gesto di ostilità.

L’ultimo dossier, redatto dal direttore generale della Iaea, Yukiya Amano, è circolato tra i 35 membri del Comitato dei Governatori martedì sera, cioè prima del periodico incontro della commissione, in programma per il 17-18 Novembre a Vienna. 

Nel suo dossier, Amano ha affermato che l’Iran ha intrapreso attività relative allo sviluppo di armi nucleari prima del 2003, aggiungendo che queste attività “potrebbero essere ancora in corso”.

Larijani ha aggiunto che il dossier è stato preparato in maniera “futile e affrettata” tanto che anche alcuni Stati – membro dell’agenzia lo hanno descritto come tale.

Il massimo parlamentare iraniano ha detto che la cooperazione tra Iran e Iaea dovrebbe essere riconsiderata visto che, dall’ultimo dossier, l’agenzia ha dimostrato che la partecipazione o meno di Teheran non ha alcun impatto sul programma della Iaea.

“Le recenti campagne propagandistiche da parte di America e Israele indicano la loro ritrovata temerarietà, ma il tempestivo avvertimento del Leader della Rivoluzione Islamica, Ayatollah Seyyed Ali Khamenei, ha fatto capire che la reazione dell’Iran alle misure nemiche potrebbe distruggerli dall’interno”, ha sottolineato Larijani.

America, Israele e i loro alleati accusano l’Iran di perseguire programmi militari nucleari ed hanno usato questa dichiarazione come pretesto per convincere il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ad imporre un quarto ciclo di sanzioni sull’Iran.

Tutto questo mentre Israele, di cui si ritiene che possegga oltre 300 testate atomiche, recentemente ha collaudato un nuovo missile a lunga gittata in grado di trasportare testate nucleari. Si tratta del missile tri-fasico Jericho-3, capace di portare testate da 750 kg ad una distanza stimata oltre i 10mila Km. 

Teheran ha categoricamente rifiutato le dichiarazioni occidentali dicendo che, essendo firmataria del Trattato di Non-Proliferazione Nucleare (NPT), ha il diritto di acquisire e sviluppare tecnologie atomiche per scopi pacifici.

Traduzione per InfoPal a cura di Teresa Varlotta

 

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