Ancora case demolite a Nablus

 

Nablus – Infopal. Ieri, le forze di occupazione israeliane hanno demolito quattro abitazioni vicino alla cittadina di Aqraba, a sud-est della città di Nablus, in Cisgiordania, a meno di 48 ore dall’arrivo dell’avviso di evacuazione ai proprietari.

Le case abbattute dai bulldozer distavano circa 6 km dalla cittadina e facevano parte di una comunità montana di circa 40 famiglie che lavorano nella pastorizia. Durante la demolizione, i pastori hanno portato lontano il loro bestiame per timore che venisse ucciso dai mezzi meccanici. La zona è stata blindata dai militari.

Firas Khalil, il proprietario di una delle abitazioni distrutte, ha spiegato che “l’esercito di occupazione ci ha sorpresi alle 11 di questa mattina (ieri, ndr) e ha subito iniziato i lavori, senza permetterci di portare via i nostri oggetti. Un disastro!”.

La condanna. In un comunicato stampa, il movimento di Hamas in Cisgiordania “condanna il vergognoso silenzio delle organizzazioni per i diritti umani e dei mezzi d’informazione nei confronti dei crimini commessi contro i cittadini e la demolizione, da parte delle forze di occupazione israeliane, delle loro proprietà nel villaggio di Aqraba. Il movimento di Hamas invita le associazioni legali locali e internazionali e gli stessi mezzi d’informazione ad opporsi con forza a questa politica e a renderla nota al mondo. Condanna inoltre il silenzio dell’Anp davanti a questi crimini, invitandola a non scagliarsi più contro i cittadini onesti e i combattenti della Resistenza, e a rivolgersi piuttosto alle aggressioni israeliane, che colpiscono i palestinesi e tutto ciò che trovano sulla loro strada”.

 

 

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