Ancora tragedie nei tunnel di Rafah: in una settimana un morto e 8 feriti

Gaza – Infopal. Otto palestinesi sono rimasti feriti e altri quattro risultano dispersi dopo il crollo di un tunnel, a Rafah, al confine tra l'Egitto e Gaza, avvenuto ieri dopo la mezzanotte. 

E' quanto ha riferito al nostro corrispondente il dottor Mu'awiya Hassanein, direttore dei servizi di ambulanza e di pronto soccorso del ministero della Sanità di Gaza, spiegando che i medici hanno evacuato le persone ferite.

Il nostro corrispondente ha sottolineato che il tunnel è crollato a seguito degli scavi e dei bombardamenti egiziani.

Il collasso della galleria è avvenuto a ovest del passaggio di Gaza, tra il quartiere di as-Salam e il terminal Salah ad-Din, nella Striscia di Gaza del sud.

Mercoledì, un lavoratore palestinese – Ibrahim Abu Lehia, 20 anni – è rimasto ucciso per il crollo di un altro tunnel. Come riferisce Hassanein, il suo corpo è stato portato in un ospedale della zona.

La settimana scorsa si è registrato un bollettino ancora più tragico, con quattro palestinesi morti e sei feriti per un analogo incidente, sempre sotto il confine Gaza-Egitto. I medici hanno accusato le forze egiziane di introdurre sostanze chimiche per combattere il contrabbando che viene condotto attraverso le gallerie. L'Egitto ha negato di usare gas, ma ha confermato di aver piazzato esplosivi.

Recentemente, il Cairo ha in effetti rinforzato i provvedimenti nei confronti della Striscia di Gaza, collaborando con l'embargo israeliano. I contrabbandieri riportano che le autorità sequestrano le merci quasi ogni giorno, e chiudono regolarmente le gallerie che servono da ancora di salvezza alla popolazione assediata.

Dall'inizio dell'assedio contro la Striscia, i bombardamenti israelo-egiziani hanno già ucciso 140 operai palestinesi addetti al trasporto di cibo, medicinali e altre merci attraverso i tunnel.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.