Anniversario della morte di Arafat: decine di migliaia di palestinesi celebrano a Ramallah.

Ramallah – Imemc. Decine di migliaia di palestinesi sono confluiti a Ramallah per le celebrazioni del quinto anniversario della morte del presidente Arafat.

Centinaia di autobus e di automobili si sono dirette nella città della Cisgiordania per portare un fiore sulla sua tomba e partecipare alle celebrazioni commemorative.

Fatah accusa Hamas di impedire queste celebrazioni a Gaza, ma il ministro degli Interni a Gaza, Ihab al-Ghasin, respinge le accuse. Tuttavia, i leader di Fatah a Gaza affermano che lo stesso ministero ha proibito loro di organizzare qualsiasi manifestazione.

Al-Ghasin ribatte invece che il ministero non ha proibito a nessuno, partiti o persone, di commemorare Arafat organizzando eventi pubblici, ma che “non ha ricevuto alcuna informazione o richiesta al riguardo”.

Naser al-Qidwa, nipote di Arafat e membro del Comitato centrale di Fatah a Ramallah, ha affermato che Israele è responsabile della morte di Arafat, dal momento in cui, a causa della decisione di sbarazzarsene, egli venne confinato nel suo quartier generale a Ramallah.

Al-Qidwa sosine che Arafat venne avvelenato e che l’Anp è impegnata nella ricerca di informazioni che corroborino quest’accusa.

Nel corso della commemorazione, il presidente Abbas ha affermato che i palestinesi non possono riprendere il ‘Processo di pace’ se Israele non riconosce gli impegni derivanti dalle risoluzioni dell’Onu.

Egli ha aggiunto che Israele deve accettare un ritiro completo entro i confini del 4 giugno 1973. A suo giudizio, le richieste dei palestinesi sono legittime e coerenti con le risoluzioni dell’Onu.

Yaser Arafat morì l’11 novembre 2004, all’età di 75 anni. Israele, da tre anni, lo teneva imprigionato di fatto nel suo quartier generale a Ramallah, così alla fine si ammalò e venne trasportato in un ospedale militare in Francia dove morì poco dopo.

 

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