Anp: cancellati i colloqui indiretti.

 

Ramallah. L'Autorità palestinese in Cisgiordania ha stabilito che non parteciperà alle trattative indirette con lo stato israeliano a causa dei suoi abusi ininterrotti e del via libera dato alla costruzione di 1600 case per i coloni ebrei nella Gerusalemme est occupata.

Il segretario generale della Lega araba Amr Musa ha infatti riferito quanto comunicatogli dal presidente palestinese Mahmud Abbas, e cioè che la decisione dell'Anp di non accettare negoziati con Israele allo stato attuale delle cose è dovuta al rifiuto da parte dei palestinesi delle correnti politiche israeliane.

Musa ha riportato le parole di Abbas mentre si trovava al Cairo, dopo un incontro con i rappresentanti della Lega araba.

Il Comitato per l'iniziativa di pace della Lega aveva recentemente deciso di sostenere la decisione di Abbas d'ingaggiare colloqui indiretti con la parte israeliana, ma proprio ieri ha convocato una riunione straordinaria per discutere della nuova espansione coloniale d'Israele nella Città Santa.

Secondo il Comitato, organizzare negoziati indiretti con Israele sarebbe irrilevante vista l'illegalità delle sue azioni.

La precedente posizione della Lega araba era a favore dell'avvio di tre mesi (prolungabili) di trattative indirette.

Musa ha dovuto interrompere una sua visita in Qatar per ritornare in Egitto e partecipare alla seduta d'emergenza. Durante una conferenza stampa tenuta con lo shaykh Hamad Bin Jassim ath-Thani, ha affermato che la Lega araba attenderà prima la risposta israeliana, e quindi avanzerà le raccomandazioni da discutere durante il Summit arabo in Libia nel corso di questo stesso mese.

Da parte sua, ath-Thani ha criticato fortemente la decisione israeliana di non interrompere l'edificazione di case a Gerusalemme est, e ha commentato che un simile gesto mette seriamente a rischio il sostegno della Lega ai negoziati indiretti.

Ha poi proseguito che la sua non è una minaccia, “ma un consiglio per Israele, affinché orienti la sua politica verso il raggiungimento della pace.”

“Stiamo chiedendo una presa di posizione immediata a favore della pace – ha aggiunto – Chiediamo e cerchiamo la pace con Israele.”

Il vice presidente Usa Joe Biden, attualmente in visita in Israele, ha chiesto di ritirare il via libera all'avvio dei cantieri, che ha definito controproducente.

Biden ha precisato di condannare il progetto israeliano soprattutto perché è stato annunciato in concomitanza con il lancio dei colloqui indiretti tra Israele e l'Anp.

Il vice presidente Usa ha inoltre dichiarato che il piano mina la fiducia necessaria alle trattative, e rema contro le “discussioni costruttive” che lui stesso ha portato avanti finora in Israele.

Da parte sua, il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon ha condannato anch'egli la mossa israeliana.

(Fonte: Imemc)

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