Anp, La Ue sospende gli aiuti.

Mentre Israele bombarda impunemente da un mese la Striscia di Gaza e fa continue incursioni a Nablus, Tulkarem, Hebron e in altre città palestinesi, uccidendo e ferendo bambini, giovani, donne, ostacolando con una notevole dose di sadismo il transito delle ambulanze e il soccorso dei moribondi e delle donne incinte, tagliando linee elettriche e risorse idriche, edificando un muro che separa come in tanti piccoli banthustan i Territori palestinesi, arrestando ministri del governo, e molto altro ancora, la democrazia dell’Unione Europea fa sapere all’Autorità Nazionale Palestinese che le ha bloccato i finanziamenti. Motivo? Il governo Hamas non ha dichiarato la propria intenzione a deporre le armi (anche se di fatto sta rispettando una tregua che dura da un anno, a dispetto invece dei continui assalti e attacchi israeliani) e a riconoscere lo Stato di Israele (che rifiuta di riconoscere da sessant’anni i palestinesi quale popolo e nazione avente diritto al proprio stato sovrano). L’eterna ipocrisia dei due pesi e due misure.

Da www. repubblica.it

 Sospensione temporanea da parte dell’Ue agli aiuti a favore dell’Autorità nazionale palestinese per la mancata ottemperanza da parte di Hamas, che ne guida il governo, delle condizioni poste per continuare a ricevere assistenza. "Allo stato attuale non saranno effettuati pagamenti nè all’Autorità Palestinese nè ad un suo tramite", ha dichiarato Emma Udwin, portavoce dell’euro-commissaria per i Rapporti Esterni, l’austriaca Benita Ferrero-Waldner. Udwin ha precisato che il provvedimento è stato adottato in attesa di quanto verrà concordato dai ministri degli Esteri dei paesi membri nel consiglio di lunedì in Lussemburgo.

In un comunicato l’esecutivo dell’Anp denuncia il provvedimento comunitario come strategia di un "ricatto" che nuocerà ai semplici civili, aggiungendo che la misura europea "non piegherà" il governo palestinese. "L’Europa – ha detto il deputato di Hamas Mushir al-Marsi – dovrebbe adottare il linguaggio del dialogo, senza precondizioni. Avanzare delle precondizioni non aiuta la stabilità della regione". L’Unione europea, principale donatore dell’Anp, cui devolve annualmente finanziamenti per circa 500 milioni di euro, attende che Hamas riconosca lo stato di Israele, rinunci alla lotta armata e rispetti gli accordi internazionali sottoscritti dall’Anp.

Secondo Israele è un’ulteriore riprova dell’isolamento internazionale di Hamas: "I vertici palestinesi debbono imputare solo a loro stessi, alla loro caparbietà, alla loro miopia e al loro estremismo l’isolamento internazionale che li affligge", ha sottolineato Mark Regev, portavoce del ministero degli Esteri israeliano. "Stiamo assistendo all’emersione di un forte consenso internazionale sul fatto che la dirigenza palestinese non può essere un’interlocutrice legittima".

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