Ansa – traffico di organi: 'Israele coordinava organizzazione. Dodici arresti, coinvolti quattro Paesi'

Israele coordinava organizzazione. Dodici arresti, coinvolti quattro Paesi

Trapianti in Ucraina, Azerbaigian e Ecuador

ANSA – 6 agosto, 21:08

TEL AVIV – Un cittadino israeliano è stato arrestato nelle scorse ore in Ucraina, con altre 11 persone, per aver organizzato un presunto traffico di organi destinati a pazienti facoltosi, in maggioranza originari di Paesi occidentali o di Israele. La notizia è rimbalzata oggi con grande evidenza su tutti i media elettronici israeliani. L'operazione è stata illustrata a Kiev dalle autorità locali, a coronamento di una indagine lunga e articolata. Il reperimento degli organi si concentrava in Ucraina, dove essi venivano depredati a pazienti moribondi o – nel caso dei reni – acquistati da persone bisognose (soprattutto donne) al prezzo medio di 10.000 euro l'uno. Mentre il successivo smistamento veniva coordinato in Israele e i trapianti 'su commissione' (pagati 200.000 euro per ogni singolo intervento) avvenivano per lo più in strutture compiacenti dislocate fra Ucraina, Azerbaigian ed Ecuador.

Con questo sistema, i promotori avevano già lucrato oltre 40 milioni in alcuni mesi, stando alle stime della polizia ucraina. L'episodio non è il primo a vedere coinvolte organizzazioni e specialisti israeliani in reti internazionali di traffico di organi, denunciano i media. Un caso simile fu stroncato mesi fa in Romania, mentre risale ad aprile – secondo quanto ricorda l'edizione online di Yediot Ahronot – la clamorosa incriminazione da parte della Procura di Stato israeliana del generale della riserva Meir Zamir, originario di Rishon Lezion (non lontano da Tel Aviv): accusato con altre quattro persone di aver creato un business illegale di espianto, esportazione clandestina e impianto di organi per milioni di shekel.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/08/06/visualizza_new.html_1878938613.html

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.