Aperta a Gaza la prima mensa per poveri e indigenti

Gaza – Speciale InfoPal. La prima mensa dei poveri di Gaza è stata inaugurata nel mese di Ramadan in un gesto simbolico per fornire aiuto agli indigenti di Gaza, a coloro i quali – a causa dell'assedio israeliano – vivono in una condizione economica disastrata.
Oggi a Gaza si registra il record del tasso di povertà.

Non appena la struttura è stata aperta, a centinaia si sono riversati da Gaza City e dalle sue periferie per poter ricevere qui un pasto gratuito.

La sede risale all'epoca ottomana quando le autorità lo usavano con la funzione di ricovero e questa era una pratica diffusa in tutto il dominio. Si distribuiva cibo ai poveri gratuitamente durante tutto l'anno con particolare riguardo al mese sacro del digiuno.

Aiutare i poveri. Khaled Taha è un uomo solo, è vedovo e i suoi figli sono sposati. Khaled esprime apprezzamento per l'apertura della struttura assistenziale.

L'uomo non è in grado di acquistare cibo per sé, i prezzi sono alti. Khaled si rivolge alla mensa dei poveri due volte al giorno: “Percorro 200 metri a colazione e ora anche per il suhur (ultimo pasto che rompe il digiuno, precedente l'alba).
Levando le mani al cielo, Khaled ringrazia gli assistenti e chiede ai donatori e alle istituzioni di governo di continuate in questa direzione perché a Gaza sono in tanti i cittadini che vivono nelle sue stesse condizioni.

L'appello per aprire altri centri. Umm 'Ali al-Maghrebi è sposata e ha sette figli. Suo marito è affetto da problemi psichici e da oltre 12 anni non ha più un lavoro. Per procurare i medicinali al marito, la donna non riesce a comprare alimenti per la famiglia.
“A volte siamo costretti a prendere cibo ai vicini. Dall'inizio dei questo Ramadan, vado alla mensa dei poveri quasi tutti i giorni. Tuttavia, non sono vicina e non riesco a pagare il costo per il trasporto, né il carico dei pasti. Ce ne vorrebbero altri di centri come questo”.

La mensa dei poveri garantisce un pasto caldo: riso e pollo, legumi e frutta. 

Un progetto di sostegno. Il direttore della Cooperazione senza frontiere 'Adel Rizq ha riferito che “il progetto è il primo nel suo genere nella Striscia di Gaza e si rivolge a poveri e indigenti in difficoltà economiche. L'assistenza è gratuita”.

Intervistato dal nostro corrispondente da Gaza, Rizq ha ammesso che “nonostante la supervisione della fondazione 'Cooperazione senza frontiere', la mensa dei poveri ha un costante bisogno di finanziamenti per poter garantire il servizio assistenziale nel corso dell'anno”.
Ad oggi, la fondazione fa affidamento sulle donazioni dei concittadini benestanti.

L'augurio del successo. La creazione di questo progetto risale a qualche anno fa sulla scia delle strutture di al-Khalil (Hebron) e al-Quds (Gerusalemme) dove il servizio di assistenza funziona tutto l'anno.

Le previsioni per la sede di Gaza sono positive, e ci aspetta un'alta affluenza di donazioni perché sono in molti a credere nell'idea.

Auspicandone il successo, Rizq ha garantito che l'assistenza rivolta ai poveri è e sarà sempre condotta seguendo dei criteri di assegnazione trasparenti ed equi.

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