Appello di Gush Shalom.

Care tutte e tutti,

come forse già sapete l’Esercito Israeliano ha impedito sabato 26 gennaio al Convoglio di aiuti umanitari organizzato da Ong,attivisti isrealiani e organizzazioni per i diritti umani di entrare a Gaza.

Al momento, le merci del convoglio, comprese quelle non deperibili, sono ancora stoccate presso il kibbutz di Kerem Shalom, al confine Sud della Striscia di Gaza . Le organizzazioni israeliane pensano di rivolgersi alla Corte di Giustizia, ma ci vogliono tantissimi soldi, chiedono intanto di protestare. 

 Vi invito  a leggere  la traduzione in italiano dell’appello dell’associazione Gush-Shalom, tra i promotori del convoglio.  Sarebbe davvero utile tempestare  di mail , fax e telefonate il Primo Ministro Israeliano e il Ministro della Difesa per chiedere che l’accesso del convoglio venga al più presto consentito.

Vi allego gli indirizzi, i telefoni e le mail a cui indirizzare le vostre proteste e  il modello della lettera  in inglese.  Come vedrete dal comunicato Gush Shalom chiede di mettere in copia le vostre proteste a loro, ai rappresentanti politici italiani e a me in quanto Vice Presidente del Parlamento Europeo. 

Vi prego non costa molto tempo inviare le mail. Cercate di farlo è una piccola azione, ma mostra che ci si muove. 

Un abbraccio

Luisa Morgantini

 

APPELLO DI GUSHSHALOM

Il convoglio: lunedi è trascorso e le merci non sono ancora passate!

E’ ora di protestare! 

Sabato alcuni rappresentanti dell’Esercito Israeliano al checkpoint di Erez hanno ipotizzato che lunedì al carico di merci degli autocarri del convoglio sarebbe stato consentito l’accesso. Non abbiamo contato troppo su questa vaga promessa ma gli abbiamo voluto lasciare il beneficio del dubbio. Dopo tutto, il membro della Knesset Dov Kheinin (di Hadash) aveva dichiarato che il Primo Ministro Ehud Olmert gli aveva detto personalmente che il nostro convoglio sarebbe stato lasciato entrare a Gaza.

Nel frattempo, lunedì è trascorso e le merci non sono entrate a Gaza.

Mentre stiamo ancora negoziando con l’esercito e siamo impegnati nel mobilitare i membri della Knesset, invitiamo gli attivisti di tutto il mondo a chiedere con forza che il convoglio sia lasciato passare.

Abbiamo anche preparato un appello da presentare alla Corte Suprema, ma  continuiamo a sperare di risparmiare il denaro che tale azione costerebbe e che potrebbe al contrario essere usato per comprare altri filtri per l’acqua, da aggiungere alle merci già raccolte  nel convoglio. Ma se tutti gli altri mezzi saranno inefficaci, siamo pronti a rivolgerci alla Corte.

La campagna può essere portata avanti in diversi modi: organizzando proteste ma anche iniziando con telefonare, faxare e inviare e-mail. Potete usare il modello di lettera  riportato sotto o scrivere un vostro testo.

1)Al Primo Ministro Ehud Olmert indirizzando all’Ufficio Stampa del Primo Ministro:

E-Mail: gpo@pmo.gov.il , eulmert@knesset.gov.il, PM_ENG1@it.pmo.gov.il (mandate in copia a tutti gli indirizzi indicati)

Fax: +972-2-6233388 (NB: al Fax viene prestata una maggiore attenzione)

Potete anche personalizzare la vostra lettera utilizzando I seguenti dati:

Il Direttore del GPO (Governement Press Office) è Daniel Seaman. La linea telefonica diretta del Direttore è 00972. 2 -5007502, e il suo fax diretto 00972. 2- 6257886. La Segretaria del Direttore
è Noa Arazi.

2) Al Ministro della Difesa Ehud Barak Ministro della Difesa

Indirizzo:
Hakirya, Tel Aviv 61909,
Israele

Il Portavoce del Ministro della Difesa:

Tel: 00972-3-6975546, 00972-3-6975339
Fax: 00972-3-6977285
Email:
dover@mod.gov.il

3) Al Governo di Israele attraverso I Consolati e le Ambasciate del vostro paese:

Ambasciata Israeliana a Roma, Italia

Telefono: 06 36198500
Fax: 06 36198555
Email:
info-coor@roma.mfa.gov.il 

Mandare in copia a:

1) La Delegazione della Commissione Europea, al Capo Delegazione Ramiro Cibrian : delegation-israel@ec.europa.eu

2) Ai rappresentanti politici del Governo Italiano

3) Alla Vice – Presidente del Parlamento Europeo Luisa Morgantini: luisa.morgantini@europarl.europa.eu

4) e in copia anche a noi : info@gush-shalom.org

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Modello di lettera:

Dear Sir

I am writing to urge you to authorize without further hindrance the entry into the Gaza Strip of the humanitarian goods carried in the convoy of Saturday 26, 2008, and held up near the Gaza Strip border ever since then. The goods held up consist of sacks of flour, rice and other basic food-stuffs, purchased with donations from Israel and all over the world*; of water filters, likewise purchased by donations, which are desperately needed due to the extreme pollution of Gaza’s water supply; and of parcels and packages which Israeli families bought as a gesture of goodwill to families in Gaza. All these goods are urgently needed in Gaza, and the passage of none could in any conceivable way endanger Israel’s security in any way. The continued holding up of these goods, as well as the continuation closing of passage of vital goods into Gaza in general, is a shame which must be ended.

Sincerely Yours,

…………………………… 

*Traduzione a cura dell’Ufficio di Luisa Morgantini

 

Per ulteriori informazioni: Ufficio Luisa Morgantini tel. 06.69950217

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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