Archeologo presenta prove contro esistenza del ‘tempio ebraico’

Gerusalemme occupata – Pal.info. L’archeologo palestinese Jamal Amro ha dichiarato di aver scoperto 17 monete antiche che comprovano ulteriormente la falsa storia e credenza ebraica riguardo al presunto tempio nella Gerusalemme occupata.

Le monete sono risalenti al 16 a.C., cioè vent’anni dopo la morte Erode il Grande, che gli ebrei credono abbia costruito il secondo tempio.

Amro ha esposto lunedì la sua scoperta in una conferenza tenuta dalla “Commissione islamo-cristiana per il supporto a Gerusalemme” e dal “Congresso nazionale popolare di Gerusalemme” a Ramallah.

L’archeologo ha fatto presente che le monte sono state trovate sotto il Muro di Buraq (del Pianto, per gli ebrei, ndr), che è rivendicato come il muro occidentale del presunto tempio.

Questa scoperta confermerebbe che la costruzione del Muro sarebbe avvenuta dopo l’era di Erode, ovvero sotto il governatore romano Valerius Gratus.

Amro ha poi sottolineato come questa scoperta abbia lasciato gli archeologi ebrei in uno stato di frustrazione e shock, considerando che sarebbe un'ulteriore prova della falsità della loro credenza riguardo alla leggenda del tempio.

Tutte le scoperte archeologiche ritrovate prima di quest'ultima nella città araba di Gerusalemme e intorno alla moschea di al-Aqsa sono dell’epoca araba e islamica antica, e in particolare dei tempi degli Omayyadi e degli Abbasidi, fino all'Impero Ottomano, ha sottolineato l’archeologo.

 

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