Arresti e incursioni in Cisgiordania. Estesa la detenzione di al-'Essawi e Dawden

Nablus – Agenzie. La notte scorsa, le forze di occupazione israeliane hanno compiuto diverse incursioni nella città palestinese di Nablus, nel nord della Cisgiordania.

Tredici cittadini palestinesi sono stati arrestati.

All'alba di oggi, numerose camionette militari hanno occupato il villaggio di Beit Fouriq, ancora nel distretto di Nablus.

Nove palestinesi sono stati detenuti e, tra loro, anche Ayman Abu Ghulma, a lungo nella lista dei ricercati da Israele, uscito dal carcere un mese fa dopo quasi cinque anni di carcere israeliano.

Altri membri della famiglia Ghulma sono stati sequestrati per essere interrogati; tra di loro le sorelle Lanan e Taghrid Abu Ghulma.

I dettagli sui membri della famiglia Abu Ghulma arrestati sono stati comunicati alla stampa da da Meysar Etiyani, attivista palestinese impegnato nelle questioni dei prigionieri.

Come Ayman, anche Lanan era stata rilasciata dalla prigione lo scorso ottobre, nell'ambito di un accordo – mediato dalla Germania – tra Hamas ed Israele.

In quelle trattative, lo Stato ebraico liberò venti donne palestinesi contro la consegna di un video su Gilad Shalit, il soldato israeliano catturato dalla Resistenza palestinese a Gaza nel 2006.

Alla luce del suo arresto, può essere rilevate il fatto che Lanan sia la vedova di Amjad Meitat, leader delle Brigate Abu 'Ali Mustafa (ala militare del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina – Fplp), assassinato da Israele nel 2004.

Fonti israeliane, questa mattina, riportavano altri arresti nei distretti di Qalqiliya e Ramallah, mentre a Betlemme sette palestinesi sono stati portati in centri di detenzione allestiti nei paraggi.
 

Il “caso al-'Essawi”

Il giorno dopo aver subito un pestaggio in prigione da parte di detenute comuni, ieri, 14 luglio, l'avvocato palestinese Shirin al-'Essawi ha subito l'estensione della sua detenzione fino al 2 settembre prossimo.

Shirin al-'Essawi era stata arrestata per aver partecipato alla missione della Gaza Freedom Flotilla lo scorso 31 maggio.

Ieri, 14 luglio, il giudice ha respinto la richiesta di rilascio su cauzione avanzata dal suo difensore per Shirin e per i suoi due fratelli, anch'essi detenuti. 


Il caso dei fratelli Dawden

'Aed Salim Dawden, di Dura (al-Khalil/Hebron), ha strascorso tre anni in prigione senza mai aver preso visione di un'accusa contro di lui.

Oggi, 15 luglio, il suo status di “detenuto amministrativo” è stato esteso dal Tribunale militare della prigione di Ofer, dove è detenuto in questo periodo.

Dawden, leader del Movimento di Resistenza Islamica (Hamas), lavorava sulle ambulanze della Mezzaluna Rossa Palestinese ed è vice direttore del servizio di Pronto soccorso.

È stato arrestato cinque volte ed ha trascorso in tutto tredici anni nelle prigioni di Israele.

Il fratello di Salim Mousa, leader delle Brigate 'Ezz id-Din al-Qassam (ala militare di Hamas), sta scontando l'ergastolo: quando il tribunale israeliano gli aveva offerto il rilascio previa deportazione fuori dal Paese, il detenuto aveva preferito il carcere a vita.

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