Arresti e ritorsioni, assalti e convocazioni: Israele perseguita gli ex detenuti palestinesi

Cisgiordania – InfoPal. Sono proseguite questa mattina le invasioni e gli assalti contro case di ex detenuti palestinesi da parte delle forze d'occupazione israeliane.

A Salfit, nel nord della Cisgiordania occupata, sono stati prese di mira le abitazioni degli ex detenuti 'Emad Abu al-'Abed, Ra'ed Hassan e dell'ex detenuto deportato, Zaher al-Jabaren. Le loro case sono state occupate dai militari israeliani che hanno costretto bambini e donne al freddo e alla pioggia.

Ai due ex detenuti 'Emad Qatouni e Ahmed Hassan, entrambi hanno trascorso circa 20 anni di carcere israeliano, i soldati hanno consegnato avvisi di comparizione davanti all'Intelligence.

Ancora stamattina, i militari israeliani hanno arrestato sette cittadini tra Jenin, Qalqiliya, Betlemme (campo profughi di Deheishah) e al-'Ezariyah (Gerusalemme).

Nel fine settimana appena trascorso, le forze d'occupazione israeliane hanno preso d'assalto il villaggio palestinese di Shuyoukh, ad est di al-Khalil (Hebron) e il quartiere di Abu Sha'alah, ad est di Hebron. Qui hanno consegnato notifiche di convocazione nei confronti dei familiari di due palestinesi attualmente detenuti da Israele.

Stessa dinamica ad Hebron nei confronti di Hani Jaber, ex detenuto palestinese, liberato nell'ambito dell'accordo di scambio, lo stesso che i coloni israeliani minacciano di assassinare con una taglia di 100mila dollari.
La sua abitazione, adiacente alla moschea al-Ibrahimi, è stata presa d'assalto sabato scorso, da coloni israeliani provenienti dall'insediamento illegale di Kiriyat Arba' accompagnati da soldati israeliani. Non si riportano feriti.

Le violazioni ai diritti umani di prigionieri ed ex detenuti palestinesi non si arrestano con operazioni e incursioni esecutive, ma si spingono oltre con la negazione dei diritti fondamentali come quello alla salute.
E' di queste ore la notizia della proroga, decisa dalla corte militare israeliana di Salem, di altri sei mesi della detenzione per Yazin Jarrar, studente di Jenin in gravi condizioni di salute. Jarrar deve sottoporsi a un intervento chirurgico. Sollevando il suo caso, il ministro per gli Affari dei Prigionieri, 'Isa Qaraqe', ha ricordato: “45 prigionieri palestinesi versano in condizioni di salute critiche e devono essere rilasciati quanto prima perché rischiano la vita”.

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