ASCOLTA, ASCOLTA ISRAELE

Riproponiamo ai lettori questo testo

ASCOLTA, ASCOLTA ISRAELE 

di Stefano Sarfati Nahmad

Hai fatto una strage di bambini e hai dato la colpa ai loro genitori, dicendo che li hanno usati come scudi. Non so pensare a nulla di più infame. A distanza di una generazione in nome di ciò che hai subito, hai fatto lo stesso ad altri: li hai chiusi ermeticamente in un territorio, e hai iniziato ad ammazzarli con le armi più sofisticate, carri armati indistruttibili, elicotteri avveniristici, rischiarando di notte il cielo come se fosse giorno, per colpirli meglio. Ma 688 (riferiti alla data di redazione del testo; nota di Monia) morti palestinesi e 4 israeliani non sono una vittoria, sono una sconfitta per te e per l'umanità intera.
Ascolta Israele!
Io non rinnego la mia storia, la storia della mia famiglia, che è passata dalla Shoah. Però rinnego te, lo Stato di Israele, perché hai creduto di poter far valere il credito della Shoah per liberarti del popolo palestinese e occupare la sua terra. Ma non è così che vanno le cose, non è così la vita. Il popolo di Israele deve vivere di vita propria e non vivere della morte altrui.

Ascolta Israele!
Io non rinnego la mia storia, la storia della mia famiglia che è passata dalla Shoah, ma io oggi sono palestinese. Io sto dalla parte del popolo palestinese e della sua eroica resistenza. Io sto con l'eroica resistenza delle donne palestinesi che hanno continuato a fare bambine e bambini palestinesi nei campi profughi, nei villaggi tagliati a metà dai muri che tu hai costruito, nei villaggi a cui hai sradicato gli ulivi, rubato la terra. Sto con le migliaia di palestinesi chiusi nelle tue prigioni per aver fatto resistenza al tuo piano di annessione.

Ascolta Israele!
Non ci sarà Israele senza Palestina ma potrà esserci Palestina senza Israele, perché il tuo credito, ormai completamente prosciugato dalla tua folle e suicida politica, non era nei confronti del popolo palestinese che contro di te non aveva alzato un dito, ma era nei confronti del popolo tedesco, italiano, polacco, francese, ungherese e in generale europeo; ed è colpevole la sua inazione.

Ascolta Israele, ascolta questi nomi: Deir Yassin, Tel al-Zaatar, Sabra e Chatila, Gaza. Sono alcuni nomi, iscritti nella Storia, che verranno fuori ogni qualvolta si vedrà alla voce: Israele.

* Rete ebrei contro l'occupazione

ISRAELIANI PER IL BOICOTTAGGIO DI ISRAELE 

«Noi, cittadini israeliani, ci appelliamo ai leader europei: usate le sanzioni contro le politiche brutali d'Israele e unitevi alle proteste attive di Bolivia e Venezuela». Inizia così l'appello, pubblicato sul quotidiano britannico

The Guardian, di una parte della sinistra israeliana.
«Facciamo appello ai cittadini europei: per favore aderite alla richiesta delle organizzazioni per i diritti umani palestinesi – appoggiata da oltre 540 cittadini israeliani (www.freegaza.org/en/home): boicottate le merci e le istituzioni israeliane; prendete esempio dalle risoluzioni approvate dalla città di Atene, Birmingham e Cambridge (Usa). Aiutateci».

Tra i firmatari dell'appello il prof. Rachel Giora (TeL Aviv University), il prof. Vered Kraus (Haifa University), la dr. Anat Matar (TeL Aviv University), il prof. Yitzhak Y. Melamed (John Hopkins University).

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