Assalto di terra israeliano rimandato di 48 ore.

Il governo israeliano ha deciso di rimandare di 48 ore il suo attacco di terra alla Striscia di Gaza per dare alla diplomazia il tempo necessario per assicurare il rilascio del soldato catturato ieri, a Kerem Shalom, a sud-est di Gaza, dalla resistenza palestinese.  

Il primo ministro Olmert ha affermato che il suo governo non libererà nessuno dei 10 mila palestinesi prigionieri nelle carceri israeliane. 
Il ministro degli Esteri, Tzipi Livni, ha aggiunto che riterranno Mahmoud Abbas, presidente dell’Anp, e il governo Hamas pienamente responsabili della sorte del loro soldato. "Abbas ha tutti i mezzi militari – ha aggiunto – per assicurare il rilascio del militare, provando così le sue buone intenzioni verso Israele".

La diplomazia e i governi occidentali, Usa in testa, si sono prontamente mobilitati per far pressioni su Abbas.

Più di 10.000 cittadini palestinesi, comprese 150 donne e 400 bambini, languiscono nelle carceri israeliane in detenzione amministrativa, senza che nessun potere occidentale interceda per loro.  

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