Assedio alla Striscia di Gaza: la politica israeliana della punizione di massa. Entrano aiuti e combustibili con il contagocce.

 

Gaza – Infopal, giovedì 11 dicembre.

Il ministero dell’Economia della Striscia di Gaza ha dichiarato di aver ricevuto una comunicazione da dirigenti israeliani che informavano dell’intenzione di lasciar entrare altri camion con aiuti umanitari attraveso il valico di Kerem Salam.

Il valico, dunque, dovrebbe essere aperto per il terzo giorno consecutivo, per permettere l’ingresso di 55 camion di aiuti: 25 per le agenzie umanitarie e 30 per i privati.

Ieri, sono entrate 400 tonnellate di diesel e 220 tonnellate di gas da cucina.

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Gaza – Infopal, mercoledì 10 dicembre. Per il secondo giorno consecutivo, Israele lascerà entrare qualche aiuto umanitario alla Striscia di Gaza ormai stremata da un disumano assedio israelo-internazionale.

Israele ha comunicato al ministero dell’Economia di Gaza che aprirà il valico di Kerem Salam per permettere il passaggio di 55 camion. Altri 30 con farine passeranno dal valico di Karni, mentre il combustibile e il gas da Nahal Oz.

Questa del “contagocce” è una strategia del terrore israeliana: permette l’arrivo di quantità minime di prodotti affinché la popolazione gazese non muoia di fame. La vuole denutrita, male alimentata, con bambini anemici e carenti di tutto, ma vivi…La sua politica è chiara: affamare, senza far morire del tutto di fame. Altrimenti il mondo, forse, accuserebbe l'”unica democrazia del Medio Oriente” di un olocausto palestinese. Ma anche questo è illegale, oltreché vergognoso. Viola le convenzioni sui diritti umani. E’ un crimine di guerra.

La chiusura totale dei valichi è iniziata il 2 novembre scorso.

Ieri, il governo israeliano ha lasciato entrare anche qualche giornalista arabo e straniero, forse perché prendessero nota dell’ingresso di aiuti umanitari.

Crimini contro l’Umanità. Ieri, Richard Falk, inviato speciale delle Nazioni Unite per i Diritti umani, ha accusato Israele di “crimini contro l’Umanità” a causa dell’assedio alla Striscia di Gaza. “Tale politica di punizione collettiva – ha affermato in un comunicato – iniziata da Israele per punire i gazesi per gli sviluppi politici nella Striscia, costituisce una flagrante violazione della legge umanitaria internazionale, come stabilisce l’art. 33 della IV Convenzione di Ginevra”.

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