Assedio totale alla Striscia di Gaza: buio e morte.

Il Salone del Libro di Torino, edizione 2008, avrà Israele come ospite d’onore

Gaza – Infopal

  Per gli abitanti di Gaza l’esistenza è sempre più tragica: dal cielo piovono bombe giorno e notte; l’artiglieria israeliana bombarda cittadine e villaggi. 37 sono i morti di quest’ultima settimana. I feriti sono numerosi. Le medicine e le attrezzature ospedaliere sono insufficienti. I malati muoiono. I rifornimenti di cibo scarseggiano. E ora, l’oscurità incombe e terrorizza. Le forniture di carburante sono state interrotte dalle forze di occupazione israeliane di stanza ai confini, e le centrali elettriche hanno smesso di funzionare.

1,5 milioni di palestinesi sono al buio.

Le forze israeliane controllano tutti i valichi e confini con la Striscia di Gaza, che sono ormai sigillati: nessuno entra, nessuno esce.

La fornitura di energia elettrica nella Striscia di Gaza dipende al 75% da Israele. Da giugno, l’area è stata oggetto di forte riduzione di corrente e di carburante, ma da ieri, l’erogazione è limitata a un paio di ore al giorno. Questa situazione sta creando disastri anche a livello ospedaliero: i malati attaccati ai macchinari stanno morendo, e le sale operatorie non possono funzionare.

Come consuetudine, il governo israeliano parla di "uso strumentale della crisi energetica da parte di Hamas", negando il disastro umanitario. I media occidentali, nella maggior parte dei casi, prendono per valide le dichiarazioni di Israele.

Ieri sera, intanto, dirigenti della sicurezza israeliana hanno ammesso che gli effetti del blocco totale della Striscia di Gaza sono "peggiori delle aspettative". Quindi, un successo.

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