Associazioni pro-Palestina criticano gli amici di Israele in Italia

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Associazioni pro-Palestina criticano gli amici di Israele in Italia/1

FP/News. Roma 5/10/10. – L'accusa è quella di essere sistematicamente silenti sulle
sofferenze e le ingiustizie contro il popolo palestinese e di essere complici
dell'apartheid israeliana. E' decisamente severa la lettera aperta che gli attivisti
del Forum Palestina hanno diffuso sul loro sito (www.forumpalestina.org ) e diretta
alle personalità che hanno aderito all'iniziativa degli Amici di Israele organizzata
a Roma dall'on. Fiamma Nirenstein.
“Che l'establishment israeliano si senta con l'acqua alla gola nelle sue relazioni
internazionali e con il comune senso della giustizia che fortunatamente ancora
agisce nell'umanità, era evidente da tempo. Ma gli “amici di Israele” in Italia non
possono sottrarsi al senso di realtà che mette in contraddizione la politica
israeliana con i più elementari criteri di giustizia” sostiene la lettera aperta che
sta invandendo sia la rete che Facebook.

Nella narrazione ufficiale su Israele – sostiene il Forum Palestina – “mancano
sempre e completamente gli abitanti esistenti nella Palestina storica, cioè i
palestinesi, i quali – come minimo – avrebbero tutto il diritto di vivere ed avere
un proprio Stato almeno sui confini decisi dall'ONU nel '48 oppure in solo Stato in
cui convivano democraticamente tutti coloro che abitano in quel territorio senza
discriminazioni religiose, etniche, politiche”. (segue)

Associazioni pro-Palestina criticano gli amici di Israele in Italia/ Critica a Saviano

FP/News. Roma 5/10/10-2.  “La complicità o l'inerzia dei governi europei – e
ovviamente degli USA – o l'attivismo aggressivo delle lobby filo-israeliane nei vari
paesi, non basta più a permettere che, come ha detto lo storico israeliano Ilan
Pappe, Israele possa continuare a fare quello che fa. Ecco dunque che anche nel
paese “migliore alleato di Israele in Europa” come l'Italia, la lobby
filo-israeliana deve tentare il tutto per tutto per opporre al crescente, elementare
e comune senso della giustizia verso i palestinesi, una propria dottrina ufficiale
alla quale va piegata la politica, la cultura, l'informazione, la diplomazia.

Il Forum Palestina sottolinea come l'on. Nirestein e le autorità israeliane hanno
ritenuto opportuno cercare di “arruolare in Italia in una narrazione ingestibile,
nuove personalità che possano godere di maggiore simpatia nella società di quanta ne
ispirino e raccolgano i soliti Veltroni, Rutelli, Ferrara, Cicchitto, Buttiglione,
Battista, Mieli etc”.

Nella lettera si critica lo scrittore Roberto Saviano che ha aderito all'appello
degli amici di Israele: “Dobbiamo ammettere che non ci meraviglia affatto l'adesione
di quello che è stato giustamente e recentemente definito “un eroe di carta” come
Roberto Saviano in questa armata dei silenti (ma sensibili ai potenti)” e l'ex
premier spagnolo Aznar definito “aperto erede del franchismo spagnolo e autore di un
recente pamphlet contro l'indigenismo in America Latina che riafferma tutta la
narrazione razzista e colonialista nel rapporto tra occidente e latinoamerica”.

In Italia, in Europa e nel mondo, sostengono quelli del Forum Palestina, “i ragazzi
espongono e ostentano la kefiyah o la bandiera palestinese perchè sono vissute nella
società come una emblemi di giustizia e di libertà e non di oppressione come quella
israeliana. La forza dei loro argomenti è immensamente superiore a quella degli
“amici di Israele”. Costoro se ne facciano una ragione e chi ha un minimo di
coscienza scelga di disertare l'esercito del silenzio, dell'occupazione e
dell'apartheid”. (MP, 5/10)

Per info: www.­forumpalestina.­org forumpalestina@libero.it

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