Attacchi sionisti a Gerusalemme.

Gerusalemme – Pic. Shaykh Mohammed Hussayn, il khatib (predicatore) della moschea di al-Aqsa a Gerusalemme, ha avvertito che la Città Santa in generale e la moschea in particolare sono il bersaglio di feroci offensive sioniste, sotto la protezione ufficiale dell’autorità di occupazione israeliana.

Lo shaykh, in un’intervista esclusiva rilasciata ieri alla redazione di Pic, ha riferito infatti che l’edificio, nella giornata di mercoledì, è stato soggetto ad un attacco pianificato da parte di fanatici gruppi estremisti, scortati dalla polizia e penetrati attraverso la Porta dei Marocchini, che è controllata dall’esercito dell’occupazione.

Secondo il khatib, gli attacchi ai luoghi arabi e musulmani di Gerusalemme, accompagnati da “atti provocatori”, hanno conosciuto un’escalation negli ultimi tempi: basta pensare, oltre alle ripetute irruzioni in al-Aqsa, alla confisca delle case palestinesi, eseguita con bugie e pretesti insensati, ai continui scavi e al furto di pietre storiche dell’era omayyade. Ha quindi chiesto agli abitanti arabi della città di restare allerta, di fronte al nuovo livello raggiunto dall’arroganza israeliana.

Sottolineando poi che il nuovo governo di Benyamin Netanyahu nega ogni diritto al popolo palestinese ed è privo di qualsiasi interesse per la pace, ha dichiarato: “È per questo che non dobbiamo nutrire grandi speranze. Anzi, dovremmo mantenere una presenza quotidiana a al-Aqsa”.

Shaykh Hussayn ha così rivolto un messaggio ai governatori e ai popoli arabi e musulmani, mettendoli in guardia sul fatto che la Palestina, Gerusalemme e al-Aqsa sono soggette a “offensive accanite, e tutti dovrebbero alzarsi in piedi in difesa della Città Santa e della moschea e mostrarsi all’altezza delle loro responsabilità, contribuendo alla stabilizzazione della presenza araba e musulmana nella città e dando sostegno ai gerosolimitani nella loro difesa dei luoghi santi dell’Islam, bersaglio di abusi ininterrotti.

 

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