Attacco israeliano a Tulkarem: 7 morti in 24 ore

Attacco israeliano a Tulkarem: 7 morti in 24 ore

Tulkarem. Giovedì, le forze di occupazione israeliane (IOF) hanno ucciso un giovane palestinese, ferito gravemente un bambino e distrutto case e strade, a Tulkarem e nei suoi campi profughi.

La Mezzaluna Rossa ha riferito che uno dei suoi equipaggi di ambulanze ha evacuato una vittima di 28 anni, Muhammad Faisal Dawwas Abu Awad, da Tulkarem in un ospedale dopo che aveva subito una ferita mortale.

Le IOF hanno già ucciso cinque giovani durante la campagna a Tulkarem, iniziata ieri.

Un ragazzino di 12 anni ha subito una grave ferita da proiettile alla schiena dopo che un cecchino israeliano, che si trovava su un tetto nel quartiere di al-Maslakh, nel campo profughi Nur Shams di Tulkarem, ha aperto il fuoco contro di lui.

Fonti locali hanno affermato che le IOF hanno fatto esplodere l’abitazione appartenente al cittadino Omar Amara, nel campo profughi di Tulkarem, dopo averne sfollato la famiglia, aggiungendo che la casa è stata completamente distrutta e quelle vicine hanno subito diversi livelli di danni.

I bulldozer delle IOF hanno distrutto strade, infrastrutture e una casa nel campo di Nur Shams, tra scontri con giovani locali e suoni di esplosioni.

Le forze israeliane, sparse in gran numero a Tulkarem e nei suoi campi profughi, hanno saccheggiato diverse case, brutalizzato e maltrattato i membri delle famiglie e utilizzato alcune case come avamposti di detenzione e interrogatori.

Le IOF si sono scatenate anche contro aziende e strutture pubbliche, tra cui una moschea, hanno danneggiato auto e hanno fatto irruzione in una casa nel quartiere di Ukasha, nel campo profughi, prima di bruciarla.

Centinaia di cittadini, compresi bambini e minorenni, sono stati rapiti e ammassati in case utilizzate come centri per gli interrogatori a Tulkarem.

Diversi cittadini, che sono stati rilasciati in seguito, hanno affermato che i soldati israeliani li hanno detenuti e interrogati per lunghe ore, durante le quali sono stati minacciati, insultati e aggrediti, prima di essere portati in luoghi lontani, in particolare posti di blocco militari.

Molti cittadini hanno ricevuto assistenza medica presso l’ospedale Thabet Thabet di Tulkarem dopo essere stati duramente picchiati dai soldati israeliani durante le incursioni nelle case o durante gli interrogatori.

Altri hanno dovuto recarsi in moschea o nel quartier generale dell’Autorità Palestinese nella zona, dopo il rilascio, perché le IOF hanno impedito loro di tornare a Tulkarem prima del loro ritiro dall’area.

Cittadini hanno riferito di aver visto droni dell’esercito israeliano sorvolare la città di Tulkarem e i suoi campi profughi durante la campagna in corso.

(Fonti: PIC, Quds News).