Attacco militare israeliano contro le stazioni televisive e le radio private a Nablus.

Da: http://www.maannews.net/ar/index.php?opr=ShowDetails&ID=68330

All’alba di oggi, l’esercito di occupazione israeliano ha invaso cinque stazioni televisive e radio a Nablus bloccando le trasmissioni e sequestrando il contenuto.
I proprietari delle stazioni hanno riferito a “Maan” che l’esercito ha sequestrato i computer e i mezzi tecnici per la trasmissione.

L’operazione ha toccato le tv Sana, Afaq, Nablus e Jama, e la radio “coraniche” a Nablus.

Isa Abu Al-Ez, direttore della televisione Afaq, ha dichiarato che diversi soldati  israeliani hanno invaso la stazione e hanno sequestrato dieci computer, mixer voce, immagini e quattro fotocamere digitali.

Rami Abdellatif, direttore direttivo della tv Sana, che ha iniziato a trasmettere all’inizio di quest’anno, ha confermato che i soldati israeliani hanno invaso la sede della sua stazione televisiva e hanno sequestrato nove computer e un fascicolo di carte, senza dare spiegazioni.

L’esercito israeliano ha sequestrato la stazione televisiva Jama, che si trova nella zona di Jabal Ash-Shamali, a est della città di Nablus, e ha portato via cinque computer e altri attrezzi che servono per le trasmissioni.

Rida Milhes, direttore della radio coranica, ha confermato che è stata invasa dall’esercito israeliano, che ha sequestrato 14 computer e l’archivio vocale degli ultimi nove anni.
Milhes ha aggiunto: “L’attacco è stato una sorpresa per noi, perché la radio non trasmette notiziari e non si occupa di politica, ma soltanto di educazione”.

In un comunicato stampa, la tv di Nablus ha condannato l’attacco alle tv da parte delle forze di occupazione israeliane – che avviene per la quarta volta consecutiva negli ultimi quattro mesi – ritenendolo un tentativo di "chiudere la voce dell’informazione".

Il ministero dell’informazione ha definito l’operazione israeliana contro i mezzi di informazione locale a Nablus "un attacco selvaggio contro i mezzi di stampa".
Suhail Khalaf, sottosegretario del ministero, ha dichiarato che il ministero sta valutando i danni subiti dalle stazioni locali di Nablus, e che si attiverà per trovare le soluzioni necessarie per far proseguire il loro lavoro.

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