Attentato kamikaze a Dimona: 3 israeliani uccisi e 16 feriti.

Tel Aviv – Infopal

Sono stati uccisi tre israeliani e feriti altri 16, a seguito di un attentato a Dimona, a sud di Israele.
La polizia israeliana ha riferito che una persona si è fatta esplodere in un grande centro commerciale, mentre una seconda è stata uccisa dalla sicurezza israeliana prima di farsi saltare in aria.

Secondo la polizia israeliana, il secondo attentatore era nascosto dentro un negozio in attesa di farsi esplodere, ma è stato avvistato da un agente, che lo ha ucciso.

Subito dopo l’esplosione, le ambulanze e un grande spiegamento di forze di polizia sono accorse sul posto e hanno sigillato la zona, mentre altre la stanno setacciando la zona.

Gli israeliani temono che questo sia l’inizio di una serie di attentati.

Le brigate al-Aqsa hanno rivendicato l’attacco spiegando che è stato effettuato in collaborazione con le brigate Abu Ali Mustafa e le brigate di Resistenza nazionale.

Il portavoce delle brigate al-Aqsa ha confermato che i due sono partiti dalla Striscia di Gaza e sono entrati nei territori occupati del 1948, Israele, smentendo categoricamente che possano essere passati dal Sinai egiziano.

Le brigate al-Aqsa hanno precisato che l’operazione avviene in risposta ai massacri israeliani commessi in Cisgiordania e Striscia di Gaza e contro la politica di arresti e dell’assedio imposto sulla Striscia di Gaza. E hanno aggiunto che le insinuazioni israeliane sul passaggio degli attentatori dal Sinai, è "un tentativo di trasferire la crisi in Egitto".

Da parte sua, Abu Abir ha commentato l’accaduto dicendo: "Questa è la conseguenza naturale di quanto stanno compiendo gli israeliani contro il popolo palestinese".

Questo attacco è il primo sul suolo israeliano da oltre un anno.

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