Aumenta la lista dei prigionieri di Israele rinchiusi da oltre 25 anni.

Gaza – Infopal. L'Alto comitato nazionale per il sostegno ai prigionieri ha dichiarato che l'elenco dei palestinesi che si trovano nelle carceri degli occupanti israeliani da oltre 25 anni è salito a 15, dopo che – come ricorda Riyad al-Ashqar, responsabile della comunicazione del Comitato – ne è entrato a far parte anche Muhammad Ibrahim Muhammad Nasr, di Ramallah, 55 anni, sposato, in carcere dall'11 maggio 1985 e condannato all'ergastolo.

Al-Ashqar ci ha spiegato che Na'il Saleh al-Barghouthi, di Ramallah, in carcere dal 4 aprile 1978, è il “veterano dei detenuti”, o meglio il prigioniero di più lunga data sulla faccia della terra.

In questa particolare 'classifica' lo seguono Fakhri 'Usfour al-Barghouthi, anch'egli di Ramallah, in carcere dal 23 giugno 1978; Akram 'abd el-'Aziz Sa'id Mansour, di Qalqiliya, in prigione dal 2 agosto 1979; Fu'ad Qasim 'Arafat ar-Razim, di al-Quds (Gerusalemme), prigioniero dal 30 gennaio 1981; Ibrahim Fadl Jaber, di al-Khalil (Hebron), in prigione dall'8 gennaio 1982; Hasan 'Ali Nimr Salama, di Ramallah, agli arresti dall'8 agosto 1982; 'Uthman 'Ali Hamdan Maslah, di Nablus, in prigione dal 15 ottobre 1982; Sami Khaled Salama Younis, sposato, di 'Arra, una cittadina che si trova sulla Palestina occupata nel 1948 [Israele, ndr], in carcere dal 5 gennaio 1983; Karim Yusuf Fadl Younis, anch'egli di 'Arra, in prigione dal 6 gennaio 1983; Maher 'abd el-Latif 'abd el-Qader Younis, anch'egli di 'Arra, in carcere dal 20 gennaio 1983; Salim 'Ali Ibrahim al-Kiyal, sposato, di Gaza, in prigione dal 30 maggio 1983; Hafiz Nimr Muhammad Qandas, di Yafa (Giaffa), che si trova sulla Palestina occupata nel 1948 [Israele, ndr], in prigione dal 15 maggio 1984; 'Isa Nimr Jibril 'abd Rabbo, del campo profughi di Deheyshe, in carcere dal 21 ottobre 1984; Ahmad Farid Muhammad Shahada, di Ramallah, in prigione dal 16 febbraio 1985.

Il Comitato ha rivolto un appello alle fazioni palestinesi che detengono il soldato israeliano Gilad Shalit affinché includano i nomi di questi prigionieri all'interno della lista interessata da uno “scambio”, anche perché finora costoro non sono mai stati interessati né da “scambio di prigionieri” né da alcun provvedimento di grazia.

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