Aumento esponenziale delle demolizioni forzate (da Israele) delle abitazioni dei nativi gerosolimitani

Gerusalemme/al-Quds. Il Comitato islamo-cristiano a sostegno di Gerusalemme e dei suoi santuari ha avvertito che Israele sta intensificando la sua politica di demolizione forzata delle case dei palestinesi a Gerusalemme.

In un comunicato diramato domenica, il Comitato ha affermato che dall’inizio dell’anno c’è stata un’accelerazione senza precedenti nel numero di abitanti di Gerusalemme che sono stati costretti a demolire le loro case, facendo notare che decine di case e strutture sono state abbattute dalle autorità israeliane o dai loro proprietari con il pretesto che non avevano ottenuto i permessi di costruzione.

Ha aggiunto che questo è spesso usato come mezzo attraverso il quale l’occupazione israeliana lavora per svuotare la città dai palestinesi e creare uno squilibrio demografico a favore della presenza israeliana.

Ha sottolineato che l’accelerazione della demolizione delle case dei gerosolimitani coincide con l’aumento del ritmo dei nuovi progetti di colonizzazione e con la costruzione di migliaia di unità coloniali in diversi quartieri della città di Gerusalemme, nonché con l’intensificazione dei tentativi di “ebraicizzazione” della città che prendono di mira i luoghi santi islamici e cristiani.

Il Comitato ha chiesto alla comunità internazionale di rompere il silenzio e di intervenire in modo efficace e serio per fermare la guerra genocida, lo sfollamento forzato e la pulizia etnica di cui è vittima il popolo palestinese, e di adottare misure efficaci per dissuadere l’occupazione dal continuare a commettere tali crimini.

(Fonte: MEMO).

(Foto: Issam Rimawi – Anadolu Agency).

Traduzione per InfoPal di F.L.