Autorità carcerarie continuano a negare intervento medico su detenuto in gravi condizioni

Ramallah – InfoPal. Le autorità carcerarie israeliane continuano a vietare un intervento dei medici sul detenuto Haitham 'Ezzat 'Abdallah, rinchiuso nella prigione di Eshel.

Dopo i ripetuti appelli lanciati dal ministero per gli Affari dei Detenuti palestinesi, ieri, 20 gennaio, l'avvocato d'ufficio del ministero, Rami al-'Alami, ha riferito di averlo visitato, confermando il deterioramento dello stato di salute.

“Ad oggi, le autorità israeliane si ostinano a negargli le cure in un ospedale”.

Dopo aver rinvenuto delle pillole sospette nella tazza nella quale aveva bevuto, il prigioniero aveva avvertito amnesie e spasmi allo stomaco oltre a una semi paralisi sulla parte destra del corpo.

Haitam 'Ezzat 'Abdallah, residente ad al-Bireh (Ramallah) e membro delle brigate “al-Aqsa”, era stato arrestato nel 2002 per attività ostili ai coloni e alle forze d'occupazione di Israele.

Nella prigione di Eshel, dove i suoi connazionali detenuti hanno avviato uno sciopero della fame di due giorni per alzare l'attenzione sul suo caso, analogamente a quanto hanno fatto anche i detenuti di Nafhah, Haitham 'Ezzat 'Abdallah sta scontando una pena di due ergastoli.

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