Az-Zahar invita l'Europa a un dialogo incondizionato e ad aiutare il popolo palestinese.

Il ministro degli Affari Esteri palestinese, Mahmoud az-Zahar, ha chiesto all’Unione  Europea di continuare a sostenere il popolo palestinese e di non prendere provvedimenti che possano danneggiarlo.

Rivolgendosi ai ministri dell’Unione, che si riuniscono oggi in Lussemburgo, ha domandato loro di  rispettare  la scelta democratica del popolo palestinese e di non farsi influenzare dalla posizione israeliana.

E ha invitato tutti i paesi dell’Unione a un dialogo incondizionato per porre fine all’embargo iniziato prima che il nuovo governo si insediasse.

Il ministro considera qualsiasi interruzione del sostegno e dei finanziamenti alla Palestina un incoraggiamento alle crescenti aggressioni israeliane.

E ha fatto notare che da quando alcuni paesi europei hanno preso posizioni nette contro il governo palestinese, sono aumentati gli episodi di aggressione contro la popolazione. Az-Zahar ha aggiunto che qualsiasi sospensione degli aiuti umanitari ai palestinesi può danneggiare degli innocenti che soffrono la fame, e ha avvertito che schierarsi contro la scelta del popolo palestinese sarà consideato un segno negativo davanti ai popoli arabi e islamici, e non favorirà le relazioni strategiche.

Az-Zahar ritiene che "la scelta norvegese di interrompere gli aiuti sia immatura e dannosa per le relazioni arabe-europee", e spera che "possa essere rivalutata, così da non strangolare il popolo palestinese e da non consolidare una politica contraria al nostro popolo in modo da farlo cedere".

Az-Zahar ha sottolineato che queste posizioni ritardano le riforme del governo e ostacolano la ricostruzione delle infrastrutture e minano qualsiasi tentativo di crescita economica e civile, e mette in dubbio la volontà internazionale di realizzare la pace e la stabilità nell’area.   

 

 

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