Barak sta pianificando di schiacciare Hamas a Gaza.

"Barak sta pianificando di schiacciare Hamas a Gaza"

Il futuro ministro della difesa Ehud Barak sta pianificando un attacco
contro Gaza da sferrare nel giro di qualche settimana con lo scopo di
schiacciare Hamas, è stato riportato domenica mattina.

Il britannico Sunday Times ha citato fonti dell’Israeli Defence Force
che dichiaravano che l’assalto pianificato su Gaza richiederebbe
20.000 uomini per distruggere la maggior parte delle potenzialità
militari di Hamas in pochi giorni.

Il raid sarebbe innescato da attacchi con missili da parte di Hamas o
da una ripresa degli attacchi suicidi, ha detto il giornale britannico.

Barak, che dovrebbe prendere mandato di ministro lunedì, ha già
richiesto piani dettagliati per dispiegare due divisioni armate e una
divisione di fanteria, accompagnate da droni d’assalto e jet F-16
contro Hamas, sostiene il Times.

La IDF si aspetta di confrontarsi con circa 12.000 uomini di Hamas con
armi requisite a Fatah durante gli scontri della scorsa settimana a Gaza.

Un anziano ufficiale di Hamas a Gaza City sabato ha detto che i suoi
uomini erano entrati in possesso di più di 50.000 fucili e pistole
durante i raid nelle sedi delle forze di sicurezza controllate da Fatah.

Hamas ha anche preso possesso di dozzine di veicoli e di "importanti"
equipaggiamenti militari, secondo l’ufficiale.

Gli ufficiali dell’IDF credono che le truppe a Gaza si troveranno di
fronte ad una resistenza anche più tenace di quella che hanno
incontrato nel sud del Libano contro Hezbollah la scorsa estate,
sostiene il giornale, citando una fonte vicina a Barak che sostiene
che, comunque, Israele non potrebbe tollerare un "Hamastan" aggressivo
ai suoi confini e che quindi un attacco sarebbe inevitabile.

"La domanda non è se, ma come e quando", ha detto la fonte.


Fonte: http://tinyurl.com/2khfaz

Tre katyusha esplosi vicino Kiryat Shmona, nella Galilea
Non si registra nessuna vittima ma solo danni materiali

Razzi contro Israele dal Sud Libano
Hezbollah nega ogni responsabilità

La sicurezza libanese ha trovato un quarto razzo nella zona della vallata di Aadaisse
Giallo sulla risposta militare israeliana. I thank hanno aperto il fuoco. "Colpi a salve"

<img alt="Razzi contro Israele dal Sud Libano
Hezbollah nega ogni responsabilità
” src=”http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/esteri/libano-3/esplosione-confine/reut_10624758_11120.jpg” width=”280″ />

Un artificiere israeliano esamina il punto dove è caduto un razzo katyusha a Kiryat Shmona

GERUSALEMME – Torna l’allarme razzi nel nord di Israele. Alcuni katyusha da 107 mm., lanciati dal territorio libanese, sono esplosi in Galilea. Non ci sono vittime, ma solo danni materiali. I razzi hanno raggiunto la città israeliana di Kiryat Shmona, non lontano dal confine. E’ il primo incidente del genere dalla scorsa estate, quando, durante la guerra, miliziani di Hezbollah spararono migliaia di katyusha dal Libano in territorio israeliano. Ma al momento Hezbollah, accusata da Israele, nega di aver lanciato i missili.

Gli attacchi non hanno provocato vittime. "E’ stato un puro caso" ha notato il sindaco Haim Barbibay, secondo cui una delle esplosioni si è verificata a breve distanza da un gruppo di operai che avevano appena lasciato il loro stabilimento. L’edificio è stato danneggiato. Il secondo katyuscia è esploso vicino ad un rione residenziale, in una zona aperta. Il terzo, vicino a un kibbutz di frontiera.

Le forze di sicurezza libanesi hanno trovato un quarto razzo nella zona della vallata di Aadaisse, puntato verso il territorio israeliano. Dalla stessa zona, di competenza del contingente indonesiano inquadrato nella forza di interposizione dell’Onu (Unifil), sono partiti gli altri tre razzi, trasportati sul posto a bordo di un’auto di marca Honda presa a noleggio. Nella zona sono stati disposti numerosi posti di blocco.

Le milizie sciite di Hezbollah negano di essere coinvolte in alcun modo nel lancio di razzi. "Non abbiamo nulla a che fare con questa storia", ha dichiarato un portavoce di Hezbollah da Beirut. Anche il Fronte popolare per la liberazione della Palestina-Comando generale (Pflp-Gc), con sede a Damasco, ha negato di essere coinvolto nell’attacco. Fonti delle Difesa israeliana hanno affermato che i razzi sono stati sparati da "membri di un’organizzazione palestinese in Libano" senza fornire ulteriori dettagli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.