Beirut mette in guardia Israele da ogni attacco alle sue navi

Press Tv. Dal momento che un convoglio di aiuti libanese si prepara a salpare per la Striscia di Gaza, Beirut ha già avvisato Tel Aviv che sarà ritenuta responsabile di ogni eventuale attacco contro la sua prima nave che si dirigerà verso la Striscia di Gaza.

In una lettera inviata martedì alle Nazioni Unite, il ministero degli Esteri libanese ha detto che “Israele sarà considerato direttamente responsabile per ogni attacco al Libano”, ha reso noto AFP.

Il Libano “non può vietare ad una nave di lasciare i suoi porti se il carico, i passeggeri e la destinazione ultima sono tutti conformi al diritto libanese”.

Questa lettera è arrivata dopo quella inviata dall'ambasciatore israeliano presso le Nazioni Unite, nella quale minacciava di usare “ogni mezzo necessario” per fermare il convoglio di aiuti diretto a Gaza.

Il 21 giugno, le autorità libanesi avevano ottenuto il permesso per una delle due navi, la Julia, di navigare fino a Cipro e poi alla volta di Gaza. Ma con il Libano e Israele tecnicamente ancora in guerra, la nave non poteva direttamente dirigersi verso la Striscia di Gaza [perché Israele la considera illegalmente parte del suo territorio, ndr].

La missione di aiuti arriva dopo che il ministro della Difesa israeliano, Ehud Barak, aveva precedentemente avvertito che il Libano sarebbe stato considerato responsabile di qualsiasi confronto con le navi dirette a Gaza e partite dalle proprie coste.

Le navi, che sono state organizzate dal Free Gaza Movement, trasportano rifornimenti umanitari per la popolazione assediata di Gaza.

Gli attivisti pro-palestinesi hanno pianificato la missione dopo che il commando israeliano ha preso d'assalto il convoglio di aiuti Freedom Flotilla il 31 maggio, uccidendo alcuni attivisti civili e provocando il ferimento di decine di altre persone, in acque internazionali.

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