Ben-Gvir minaccia di dissolvere il governo israeliano se i bombardamenti su Gaza dovessero essere interrotti

Gaza – MEMO. Il ministro israeliano per la Sicurezza nazionale, Itamar Ben-Gvir, ha minacciato di sciogliere la coalizione di governo se i bombardamenti su Gaza dovessero cessare.

Ben-Gvir ha detto mercoledì in un post su X: “Fermare la guerra = dissoluzione del governo”.

La minaccia del ministro d’estrema destra è coincisa con il discorso su un possibile nuovo accordo per uno scambio umanitario a lungo termine nella Striscia di Gaza.

Il ministro delle Finanze, Bezalel Smotrich, ha dichiarato su X che un cessate il fuoco in cambio del ritorno di tutti i prigionieri di guerra detenuti a Gaza è “un piano per eliminare lo Stato di Israele”.

I commenti di Smotrich sono stati una risposta ad un post su X del commentatore degli Affari arabi sulla Radio dell’esercito, Jacky Hugi, che ha detto: “Una proposta sarà presto presentata al governo israeliano e alla società israeliana: il rilascio di tutti i rapiti, compresi i soldati – in cambio della fine della guerra”.

Una tregua umanitaria di quattro giorni è iniziata venerdì in seguito alla mediazione Qatar-Egitto-Stati Uniti, ed è stata estesa lunedì per altri due giorni. Tra le sue disposizioni c’erano un cessate il fuoco temporaneo, uno scambio di prigionieri e l’ingresso di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza.

Dal 7 ottobre, l’esercito d’occupazione ha condotto un’aggressione devastante contro Gaza, che ha lasciato più di 15 mila morti palestinesi, tra cui 6.150 bambini e più di 4 mila donne, oltre alla massiccia distruzione delle infrastrutture e ad una catastrofe umanitaria senza precedenti, secondo i dati ufficiali palestinesi e dell’ONU.